Piano Triennale Dipartimento
Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione
2024-2026
2024-2026
1. Contesto e attività del Dipartimento
Il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata di seguito denominato DBP, si impegna a promuovere l'eccellenza nella ricerca scientifica, nella formazione didattica e nella terza missione. La missione del Dipartimento è migliorare la salute umana attraverso la ricerca innovativa, la formazione di professionisti altamente qualificati e l'interazione con la comunità e il territorio. Il DBP vuole essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un centro di eccellenza nel campo della biomedicina e della prevenzione, per questo, in modo prioritario, programma degli interventi finalizzati a incentivare la produzione di ricerca scientifica di livello internazionale, al reclutamento di docenti e ricercatori con elevato profilo di rilevanza nazionale ed internazionale e a valorizzare le attività di public engagement condotte dai suoi afferenti. Inoltre, in linea con quanto definito dal piano strategico di Ateneo, svolge attività di terza missione in stretta collaborazione con il territorio, contribuendo attivamente al miglioramento delle condizioni delle persone residenti soprattutto in termini di presa in carico dei principali bisogni sociosanitari della popolazione in tutte le fasce di età. Le principali direzioni e obiettivi della ricerca del DBP sono infatti principalmente collegati al settore ERC LS2, che si occupa di studiare e caratterizzare con metodiche avanzate le principali malattie umane e la progressione delle neoplasie e individuare nuovi targets diagnostici, predittivi e terapeutici, e LS7, che si occupa di strumenti diagnostici, terapie e salute pubblica, inclusi aspetti come l'etiologia, la diagnosi e il trattamento delle malattie, la salute pubblica, l'epidemiologia, la farmacologia, la medicina clinica, la medicina rigenerativa e l'etica medica. Il DBP incentiva i docenti a collaborare attivamente con imprese e strutture per favorire lo scambio di saperi e di risorse che possano da un lato accrescere le conoscenze scientifica e dall’altro offrire un importante opportunità nel campo delle collaborazioni. Per questo, malgrado il rallentamento dovuto alla pandemia COVID-19, il DBP ha continuato a favorire gli scambi tra Atenei accogliendo nell’ultimo triennio numerosi studiosi provenienti dall’estero in qualità di visiting professor (Prof. Jurgen Reicherdt, 2022; Prof. Daniela Terrizzi, 2022; Prof. Christoph C. Lees, Prof. Joshua Abbott Copel, Prof. Fàtima Crispi, 2023; Prof. Izabella Uchmanowicz, 2023; Prof. Celeste Alfes, 2023; Prof. Simona Ippoliti, 2024).
Nell’ambito delle attività di Terza Missione, Il DBP ha instaurato collaborazioni con importanti gruppi industriali e aziende sanitarie locali, con il Comune di Roma nell’ambito delle Food Policy, con la Rete Universitaria per la sostenibilità con azioni interuniversitarie finalizzate alla “Best practice” in ambito alimentazione e appalti pubblici; ha condotto ricerche sull'epidemiologia delle patologie correlate all'inquinamento, con l’obbiettivo di implementare le procedure di valutazione dell'impatto sanitario per identificare gli effetti potenziali sulla salute di decisioni proposte in vari settori, e ricerche tossicologiche per esplorare la correlazione tra esposizione a inquinanti e l'insorgenza di patologie, favorendo un ambiente di lavoro più sicuro e salutare; ha preso parte a Tavoli del Ministero della Salute e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, per la definizione di politiche finalizzate alla promozione della salute e della qualità dei prodotti alimentari.
1.1. Principali ambiti dell’attività di ricerca
• Il DBP si distingue per una vasta gamma di attività di ricerca che abbracciano diverse discipline e aree di interesse, generalmente collegate al settore ERC LS7, tra le quali LS7_1 (Imaging medico per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio delle malattie), LS7_2,3 (strumenti genetici per la diagnosi medica; diagnosi delle neoplasie mieloidi) ed LS7_8 (epidemiologia e salute pubblica). Altri ambiti ERC di significativa importanza includono LS1_2 (Biochimica generale e metabolismo), LS2_14 (Biostatistica), LS2 (Genetica, genomica), LS3 (Biologia cellulare e dello sviluppo), LS4 (Fisiologia, patologia), LS4_6 e LS4_12 (Anatomia Patologica e basi Biologiche del Cancro), LS5 (Neuroscienze), LS5_17 (Imaging in neuroscienze), LS_6 (immunologia e immunopatologia), PE1_12 (Fisica Matematica), PE6_7 I (ntelligenza artificiale, sistemi intelligenti, sistemi multi-agente), PE6_11 (Apprendimento automatico, elaborazione dei dati con metodi statistici ed applicazione che usano l'elaborazione dei segnali), PE6_12 (Calcolo scientifico, strumenti di simulazione e modellazione), PE6_13 (Bioinformatica).
Le principali aree di ricerca che impegnano il Dipartimento in ricerche avanzate in settori specifici sono:
• Anatomia patologica: utilizzo di tecniche morfologiche avanzate e di microscopia elettronica pe la caratterizzazione delle fini alterazioni legate alla progressione delle principali malattie nell’uomo, anche attraverso lo studio biomolecolare della progressione delle neoplasie.
• Biologia molecolare e cellulare: sviluppo di tecnologie avanzate per la ricerca dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle malattie, con l'obiettivo di comprendere meglio le loro cause e progressione. Questo include l'uso di tecniche all'avanguardia come la genomica, la proteomica, e l'imaging cellulare.
• Cardiologia: Studio della brachicardia, dell’insufficienza cardiaca, delle aritmie cardiache; sviluppo di programmi di monitoraggio del rischio cardiovascolare e di nuove tecnologie in ambito interventistico. Studio dell’efficienza del trattamento delle insufficienze cardiache e vascolari. Studio delle disfunzioni erettili e loro trattamento.
• Epidemiologia e prevenzione delle malattie trasmissibili e non trasmissibili: studi su fattori di rischio, interventi di prevenzione e promozione della salute pubblica.
• Fisica Medica: sviluppo di metodi avanzati basati su discipline quantitative come fisica, ingegneria e informatica/AI per affrontare problematiche legate alle scienze della vita, ottimizzare tecniche diagnostiche e terapeutiche, creare dispositivi neuro tecnologici avanzati e personalizzare le cure mediche.
• Genetica Forense: studio di metodi molecolari per l'identificazione di individui in contesti criminali, l'attribuzione di tracce biologiche a persone specifiche e la determinazione dei rapporti parentela in casi di controversie legali o identificazione di resti umani.
• Genetica Medica: studio delle cause genetiche ed epigenetiche delle malattie a trasmissione mendeliana e complessa.
• Immunologia e Immunopatologia: studio del ruolo del metabolismo mitocondriale nella risposta immunitaria naturale e acquisita. Invecchiamento del sistema immunitario e sua modulazione. Ruolo dei programmi di morte cellulare nel controllo immunitario della crescita neoplastica.
• Medicina ambientale: impatto degli agenti ambientali sulla salute, strategie di mitigazione e adattamento.
• Medicina legale: sviluppo di tecniche diagnostiche in ambito patologico forense e tossicologico forense. Analisi del contenzioso sanitario e sviluppo di strumenti per l’implementazione della sicurezza delle cure. Studio degli esiti delle patologie e valutazione del danno alla persona. Sviluppo degli aspetti medico legali delle scienze forensi. Analisi delle problematiche di psicopatologia forense. Studio dei processi di bioetica nelle attività sanitarie.
• Salute pubblica e politiche sanitarie: analisi delle politiche sanitarie, sviluppo di programmi di salute pubblica e valutazione degli interventi sanitari.
• Scienze infermieristiche: studio del self-care e della qualità di vita nei pazienti affetti da malattie croniche; studio della salute organizzativa nei contesti sanitari; studio del fenomeno dell’insuccesso accademico e performance degli studenti universitari.
• Scienze nutrizionali: valutazione dello stato nutrizionale, della composizione corporea, del dispendio energetico, analisi di metagenomica e nutrigenetica per la predizione di rischi nutrizionali, prevenzione delle malattie cronico degenerative non trasmissibili e della malnutrizione in tutte le sue forme, e personalizzazione della prescrizione nutrizionale per il mantenimento o ripristino del buono stato di salute. Correlazione tra lo stato nutrizionale e il livello di sarcopenia in soggetti anziani arruolati nella BioGERT, la prima biobanca geriatrica di Tor Vergata, al fine di identificare preventivamente soggetti pre-fragili, con valutazione dei potenziali biomarcatori che possano evidenziare precocemente tale condizione. Analisi in vitro di potenziali biomarcatori nutrizionali che possano migliorare la condizione di invecchiamento a livello metabolico e neuronale.
In dettaglio, il Dipartimento si impegna in ricerche avanzate in settori specifici come:
• Anatomia patologica: caratterizzazione di target diagnostici, prognostici e terapeutici di malattie umane e neoplastiche attraverso l’uso di metodi morfologici avanzati e l’utilizzo di biobanche tissutali.
• Biologia della riproduzione e del differenziamento: studio dei meccanismi molecolari e cellulari del differenziamento delle cellule germinali, della fecondazione, dell’impianto e sviluppo embrionale e loro alterazioni. Identificazione di nuove terapie e approcci diagnostici.
• Biologia della trasformazione neoplastica: identificazione dei meccanismi molecolari e cellulari, sviluppo di nuovi indicatori, terapie e approcci diagnostici.
• Cardiologia: Studio sull'efficacia della terapia ablativa con tecnologia PFA sulla Fibrillazione Atriale e Tachicardie Ventricolari; trattamento delle bradicardie e dell'insufficienza cardiaca. Studio sulle patologie genetiche e sviluppo di tecnologie per il trattamento delle aritmie. Studio della efficacia terapeutica delle principali patologie cardiache e vascolari, inclusa la disfunzione erettile vasculogenica.
• Ematologia: caratterizzazione molecolare delle patologie mieloidi e definizione di nuovi target terapeutici; design e coordinamento di protocolli clinici per il trattamento delle neoplasie mieloidi.
• Fisica medica: Intelligenza Artificiale, neuroscienze computazionali, neuronanotecnologie, biomateriali multifunzionali e nanoparticelle, avanzamenti metodologici e metodi computazionali per imaging biomedico e radioterapia, controlli di qualità, biocomputing, drug delivery e neuromodulazione con ultrasuoni focalizzati, brain precision medicine.
• Genetica forense: studio di metodi innovativi per la ricerca e la caratterizzazione delle tracce biologiche di interesse forense e applicazione di algoritimi biostatistici e di intelligenza artificiale finalizzate all’interpretazione dei dati tecnici.
• Genetica medica: studio delle cause genetiche ed epigenetiche delle malattie a trasmissione mendeliana e complessa, sviluppo di protocolli diagnostici e terapie innovative, approcci di medicina personalizzata. Sviluppo di strumenti genetici per la diagnosi medica.
• Malattie rare: sviluppo di strategie diagnostiche/prognostiche precoci e di approcci terapeutici innovativi per la Atassia di Friedreich.
• Medicina del lavoro: studio dell'impatto dei rischi ambientali e occupazionali sulla salute umana. Comprende la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni, la promozione del benessere lavorativo e la gestione dei rischi fisici, chimici, biologici e psicosociali. Include anche la sorveglianza sanitaria, l'ergonomia, e l'ottimizzazione degli ambienti di lavoro per prevenire disturbi muscoloscheletrici. Collabora con altre discipline per affrontare le sfide emergenti e garantire la salute e la produttività dei lavoratori.
• Medicina legale e tossicologia forense: studio del contenzioso sanitario, analisi del fenomeno di abuso delle sostanze stupefacenti. Ricerche in tema di Invalidità permanente e inabilità temporanea, Studi in ambito di deontologia medica e bioetica. Approfondimenti sulla patologia forense e sulla capacità di intendere e di volere.
• Medicina preventiva: analisi della qualità dell'acqua, identificazione di biomarcatori diagnostici, prognostici e terapeutici di malattia, tossicologia dei nanomateriali e biocompatibilità dei materiali, validazione degli indicatori e delle procedure per la riorganizzazione dei servizi sociosanitari territoriali.
• Neurobiologia molecolare: sviluppo di tecnologie avanzate per la ricerca dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle disabilità intellettive come la Sindrome X Fragile ed i disturbi dello spettro autistico. Questo include l'analisi dei fattori genetici, epigenetici e ambientali che influenzano lo sviluppo cerebrale, le funzioni cognitive ed il comportamento focalizzandosi sui processi sinaptici alterati. Parallelamente, viene promossa la scoperta e lo sviluppo di nuove terapie mirate, che includono farmaci innovativi, terapie geniche a DNA ed RNA.
• Nutrigenomica e metagenomica: ricerca sulle interazioni tra nutrienti, espressione dei geni e microbiota intestinale, nella valutazione dell’olobionte, per l’identificazione di nuovi marcatori diagnostici e terapie dietetiche/farmacologiche personalizzate.
• Scienze infermieristiche: sviluppo e validazione psicometrica di nuovi strumenti per l’assessment del self-care malattia-specifici; sviluppo di interventi multidisciplinari per migliorare il self-care e la qualità di vita nelle malattie croniche; conoscenza delle variabili associate alla salute organizzativa; studio del fenomeno dell’abbandono scolastico e degli interventi per ridurre l’insuccesso accademico e gli abbandoni degli studenti universitari.
• Trapianti di Cellule Staminali: Sviluppo di una rete di cooperazione per il trattamento dei pazienti che necessitano di trapianto di cellule staminali ematopoietiche.
Relativamente alla ricerca, nel triennio 2021-2023 il DBP ha acquisito 4 nuove apparecchiature per la ricerca del valore superiore a € 30.000,00 ed ha prodotto 1124 prodotti di ricerca totali di cui 465 (41,37%) su riviste top 10% in base alla metrica del CiteScore. Il numero di prodotti medio per componente del DBP è stato pari a 3.6, posizionando il DBP in prima posizione, relativamente a questo indicatore, tra i dipartimenti della macroarea di medicina ed in seconda posizione rispetto agli altri dipartimenti di Ateneo.
Azione: Numero di iniziative di supporto alla predisposizione di proposte progettuali su bandi competitivi. Descrizione: Nella governance del Dipartimento, uno dei pilastri è dedicato alla Ricerca con il compito di monitorare l’andamento della “redditività” dipartimentale in termini di numero di: pubblicazioni, proposte di progetti sottoposti a valutazione, progetti finanziati, ammontare di attività conto terzi. Tale monitoraggio ha evidenziato un aumento del numero di progetti di Ricerca Nazionale finanziati nel 2023 (n.=15), relativamente al biennio precedente (n.=7 e n.=4 rispettivamente), mentre è in flessione il dato riguardo il finanziamento di progetti di Ricerca internazionali nel 2023 (1) rispetto al biennio precedente in cui erano finanziati 2 progetti per anno. Obiettivo di questa azione è stimolare l’incremento del numero di proposte di progetti tramite azioni mirate atte a permettere ai docenti di meglio valorizzarle e concretizzarle in progettualità. Per tale scopo saranno programmati:
- minicorsi teorico/pratici sull’uso di risorse open-source disponibili in internet per l’interpretazione di big data finalizzati alla valorizzazione dei propri risultati.
- corsi di aggiornamento su come si comunicano, si divulgano e si presentano le proprie attività di ricerca per approfondire i temi legati alla divulgazione scientifica e per fornire strumenti utili a generare un network di conoscenze e costituire una rete di collaborazioni.
- monitoraggio e pubblicizzazione tramite i canali del Dipartimento (e-mail, sito web) di bandi di Ricerca+
Indicatore: Numero delle attività di aggiornamento tramite: seminari, corsi di aggiornamento, minicorsi teorico pratici e bandi di Ricerca divulgati presso gli afferenti al Dipartimento.
Cronologia: Mese 20, verifica intermedia dell’andamento dell’indicatore; mese 36 raggiungimento del target Target: A 20 mesi raggiungimento di almeno 3 attività svolte, a 36 mesi un aumento dell’indicatore del 30% associato ad un aumento della percentuale di progetti finanziati del 10/20 % negli anni successivi.
Azione: Numero di iniziative a favore della ricerca multidisciplinare Descrizione:
Il DBP è caratterizzato da 20 distinti Settori Scientifico Disciplinari di area 05 e area 06. Inoltre, il DBP ha avuto un significativo rinnovo del corpo docente che ha visto l’inserimento di ricercatori con competenze scientifiche diverse. Entrambi gli aspetti costituiscono un’opportunità di continuo arricchimento delle competenze che, per averne piena valorizzazione, richiede iniziative divulgative utili ad avere una visione completa ed aggiornata di quali siano le linee di ricerca, le competenze e le infrastrutture presenti e disponibili nel DBP per favorire la realizzazione di ricerche multidisciplinari.
Per stimolare la creatività e l’implementazione di ricerche multidisciplinari saranno programmati:
Cronologia: Mese 20, aver intrapreso almeno un’iniziativa; mese 36 raggiungimento del target
Target: Realizzazione di: almeno un’attività di workshop congiunto per i corsi di dottorato afferenti al DBP a 20 mesi; almeno un evento informativo sulle infrastrutture di ricerca ad integrazione e arricchimento delle competenze dei ricercatori del DBP a 36 mesi, almeno tre seminari/anno per i nuovi docenti afferenti al Dipartimento ed altri Dipartimenti di Ateneo, un evento di descrizione delle infrastrutture.
1.2. Didattica istituzionaleIl DBP è il dipartimento di riferimento per Corsi di Laurea, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico caratterizzanti la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Essi sono: CdS triennale in Infermieristica, Infermieristica Pediatrica, Educatore Professionale Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Scienze biologiche, Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche, in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione in Biologia della salute, Physical Activity and Health Promotion. Inoltre, il DBP è riferimento per il corso d laurea magistrale a ciclo unico della macroarea di Scienze MM.FF.NN. in lingua inglese, in Pharmacy.
Le diverse specificità presenti nel DBP contribuiscono a definire delle aree di indirizzo didattico trasversali al fine di omogenizzare gli insegnamenti erogati soprattutto delle discipline di base. Questo per favorire la conoscenza delle possibili attività ad impatto professionalizzante e al fine di favorire l’accesso ai CdS di livelli formativi diversi. Al DBP afferiscono i seguenti corsi di Dottorato di Ricerca: 1) Biomedicina e Scienze della Salute; 2) Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale; 3) Immunologia, Medicina Molecolare e Biotecnologie Applicate; 4) Scienze Infermieristiche Sanità pubblica, 5) Social, Occupational and Medico-legal sciences.
Al DBP afferiscono 1) la Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione a indirizzo medico e non medico; 2) la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva; 3) la Scuola di specializzazione in Ematologia; 4) la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro; 5) la Scuola di di Specializzazione in Genetica Medica a indirizzo medico e non medico; 6) la Scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, 7) la Scuola di specializzazione in Medicina Legale 8) la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare, 9) la scuola di Specializzazioen in Fisica Medica, 9) L ascuola di Specializzazioen in Medicina del Lavoro. In aggiunta, afferiscono al DBP il master di I livello in Protezione da eventi CBRNe - Corso Base, ed i seguenti Master di II livello: 1) Azienda Farmacia: Management e Sicurezza; 2) Citogenetica e Citogenomica nella Pratica Clinica e nella Medicina Fetale; 3) Corso di alta qualificazione professionale “La presa in carico nelle REMS dei pazienti psichiatrici autori di reato”; 4) Diagnosi e Trattamento dei Disturbi della Nutrizione, dell’Alimentazione (DNA) e del Peso; 5) Genetica Forense; 6) Metodi, Normativa e Tecniche per la Sicurezza convenzionale e non convenzionale; 7) Nutrizione Sostenibile; 8) Protezione da eventi CBRNe - Corso Avanzato; 9) Psico-neuro- endocrino Immunologia (PNEI) in Prevenzione e Nutrizione.
Azione: promuovere la sostenibilità dei corsi di studio Descrizione:
In riferimento all’obiettivo D.2. del Piano strategico di Ateneo 2024-2026, il DBP organizzerà le attività didattiche in modo da promuovere la regolarità della progressione della carriera degli studenti, nel rispetto di una valutazione rigorosa che assicuri la qualità nella progressione. In considerazione del turnover del personale afferente al DBP e la necessità della sostituzione dei docenti di riferimento e coordinatori dei CdS, il dipartimento si impegnerà ad aumentare la sostenibilità dei Corsi di e promuovendo i passaggi di carriera degli stessi.
Azione: Aumentare la attrattività dell’offerta formativa Descrizione:
Gli obiettivi relativi alla didattica e le scelte effettuate dal DBP sono coerenti con gli obbiettivi D.1, e D.2 del Piano Strategico dell’Ateneo 2023-2025, che il DBP condivide e ha fatto propri. Per migliorare ulteriormente i risultati relativi all’obbiettivo strategico D.1, il DBP progetterà, anche in collaborazione con altri dipartimenti dell’Ateneo, un nuovo percorso di studio post-laurea
Indicatore: offerta formativa post-laurea
Cronologia: +1 nuovo percorso formativo entro il 2025; +1 nuovo percorso formativo entro il 2026
Target: +2 percorsi formativi post-laurea nel triennio 2024-2026, da misurare al termine dell’A.A. 2026-2027
Azione: Didattica innovativa ed intelligenza artificiale Descrizione:
Implementare una didattica innovativa chiede di ripensare in modo importante ai processi di insegnamento- apprendimento, in modo da impattare realmente e massivamente sullo stile di insegnamento dei docenti e sulla loro capacità di coordinarsi e allinearsi per una didattica integrata. L’integrazione dei saperi è particolarmente importante nella formazione delle professioni sanitarie per le quali la didattica delle discipline di base non può e non deve essere disgiunta da un costante riferimento alla pratica clinica ed all’acquisizione di competenze, così da portare anche ad una valutazione integrata dello studente. Il piano di DBP per la didattica innovativa si propone innanzitutto una azione di analisi e confronto con i CdS, individuando i bisogni formativi dei docenti e introducendo conseguenti azioni formative utili alla riprogettazione futura. Il DBP traendo vantaggio dalla disponibilità di competenze interne, intende attivare un massiccio programma di formazione dei docenti alle metodologie didattiche attive, quali il Problem Based Learning, il Case Based Learning, il Team Based learning, e all’attività tutoriale.
Al fine di sviluppare precocemente la sensibilità al lavoro in gruppo multiprofessionale, verranno sviluppate iniziative didattiche interprofessionali che vedano coinvolti docenti e studenti della professione medica e di diverse professioni sanitarie.
Infine, lo sviluppo di una didattica innovativa non può prescindere da strumenti avanzati di simulazione, quali modelli anatomici, manichini, simulatori di realtà virtuale. Il DBP intende pertanto sviluppare le conoscenze dei docenti sulle risorse esistenti e messe a disposizione della Facoltà di Medicina, Centro di Simulazione Medica Avanzata (CESMA), per favorire l’utilizzo di tali mezzi nell’insegnamento di tutte le discipline. La didattica innovativa prevede anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che può essere utilizzata come aiuto e supporto nella didattica e nello sviluppo di attività di ricerca.
In funzione del raggiungimento degli obiettivi il DBP propone di introdurre le seguenti azioni:
• costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga il Direttore, personale docente e TAB
• attivazione corsi sulle metodologie didattiche innovative, compresa la formazione alle attività di tutorato
• implementazione di modalità didattiche attive
• attivazione di survey di monitoraggio destinate a studenti e docenti.
• attivazione di corsi sull’utilizzo del programma di Intelligenza artificiale
• accesso al programma da parte di almeno 30 docenti e almeno 10 TAB
Cronologia: attivazione del tavolo di lavoro entro dicembre 2024, +1 corso di didattica innovativa e +1 corso su utilizzo della intelligenza artificiale entro dicembre 2025 e rinnovo dei corsi entro dicembre 2026 Target: attivazione di almeno 2 corsi sulle metodologie di didattica innovativa con il coinvolgimento di almeno 30 docenti e tutori; Implementazione della attività di didattica di almeno 15 docenti; attivazione di almeno 2 corsi sull’utilizzo della intelligenza artificiale; attivazione di almeno 2 survey di monitoraggio.
Azione: Implementazione dei programmi di scambio per ampliamento dell’offerta formativa e dei Dottorati di Ricerca afferenti al DBP.
Descrizione:
I docenti afferenti ai dottorati di ricerca del DBP sono impegnati a facilitare lo scambio con enti di Ricerca pubblici e privati esterni all’Ateneo. In questo ambito, nel triennio 2021-2023 il DBP ha avuto una percentuale di borse di Dottorato, finanziate da imprese o enti pari a 63.81% nel 2021, 64% nel 2022 e 61% nel 2023. Il DBP è impegnato a promuovere momenti di interscambio tra studenti, soprattutto per rendere trasversali i contenuti ritenuti indispensabili e comuni a tutti i corsi. I docenti sono anche impegnati nello sviluppo di Dottorati con titoli congiunti (Australian Catholic University, Wroclaw Medical Universty, Polonia), e co-tutele o codirezioni con docenti stranieri (Spagna, Polonia) e periodi di permanenza all’estero nell’ambito del dottorato di ricerca (University of Lausanne, CH) o presso Enti di Ricerca Internazionali in Italia (EMBL, Monterotondo). L’offerta formativa prevede anche la partecipazione a corsi di aggiornamento, congressi scientifici, l’organizzazione di eventi scientifici di confronto tra i dottorandi e seminari di eminenti esponenti accademici, in conformità con le linee di Ricerca del DBP.
Nel triennio 2024-2026, il DBP ha come obiettivo quello di migliorare la conoscenza e lo scambio disciplinare per favorire lo sviluppo trasversale delle discipline afferenti al dipartimento. In particolare, si impegna a definire delle linee di attività che possano partire dalla ricerca di base e arrivare sul territorio di riferimento come azione congiunta che favorisca la terza missione del DBP in linea con quanto richiesto al piano strategico di Ateneo. In linea con quanto previsto dall’Ateneo oltre alla terza missione il DBP sarà impegnato nel prossimo triennio a potenziare l’internazionalizzazione dell'offerta formativa con l’obiettivo di rendere i corsi di Dottorato più attrattivi, implementare le conoscenze in risposta alle sfide emergenti nel campo della biomedicina, anche attraverso la incentivazione della mobilità di breve durata (almeno tre mesi) dei dottorandi presso laboratori stranieri. Inoltre, il DBP sarà impegnato nel promuove il rilascio di titoli congiunti di Dottorato con altri atenei stranieri, e lo sviluppo di un numero crescente di co-tutele e co-direzioni con docenti internazionali di rilievo.
Indicatore: aumento degli scambi con altri Atenei Italiani o stranieri; aumento del numero di borse finanziate da imprese o enti.
cronologia + 2 studenti stranieri rispetto all’A.A. 2021-2023 entro il 2026; +1 rilascio di titoli congiunti di Dottorato con Atenei stranieri o italiani rispetto all’A.A. 2021-2023, entro il 2026; +10% di borse finanziate da enti esterni, entro il 2026
Target: + 2 studenti stranieri +1 rilascio titoli congiunti, +10% borse finanziate da enti esterni, da misurare al termine dell’A.A. 2026-2027
1.3. Principali ambiti di intervento nell’attività di terza missioneLe attività di terza missione del Dipartimento mirano a promuovere l'interazione con la comunità e il territorio, valorizzando i risultati della ricerca e contribuendo allo sviluppo socioeconomico.
Tali azioni sono coerenti con gli obiettivi TM.1 e TM.2 del Piano Strategico d’Ateneo 2023-2025, che il DBP condivide e ha fatto propri. I principali ambiti di intervento includono:
• Collaborazioni con enti pubblici e privati: Progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico con aziende, ospedali e organizzazioni non governative.
• Eventi di divulgazione scientifica: Conferenze, seminari e workshop aperti al pubblico per sensibilizzare su temi di salute e prevenzione.
• Programmi di salute pubblica: Interventi per migliorare la salute della popolazione, in collaborazione con istituzioni locali e nazionali.
• Sviluppo di spin-off e start-up: Promozione dell'imprenditorialità accademica attraverso il supporto alla creazione di nuove imprese basate su risultati di ricerca innovativi.
• Programmi di public engagement: promozione di collaborazioni con associazioni di pazienti per orientare la ricerca futura.
• Collaborazioni a supporto dell'attività consultive per la tutela della salute, Ministero della salute
• Attività per la cittadinanza: partecipazione di tre delegati del DBP al Tavolo 8- Educazione e Formazione e Tavolo 7- Ristorazione, Food Policy Comitato Consiglio del Cibo, del Comune di Roma
• Partecipazione attiva alla Rete Universitaria per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) del gruppo di lavoro Cibo (GdL-cibo) e al Tavolo di Lavoro Capibility Building and Best Practice.
• Attività di consulenza scientifica presso: a) Tavolo Piante Officinali, Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; b) Tavolo tecnico Nutrizione e sport del Ministero della Salute; c) Tavolo Ministero della Salute Esperta tecnico scientifico per il Tavolo tecnico per la Sicurezza Nutrizionale (TaSiN) del Ministero della Salute, d) Tavolo tecnico prevenzione e cura della fragilità ossea Ministero della Salute, e) Tavolo tecnico per lo studio delle criticità emergenti dall’attuazione
del Regolamento dell’assistenza ospedaliera (DM 70) e dell’attuazione del Regolamento dell’assistenza Territoriale (DM 77) Ministero della Salute.
• Relazioni di comunicazione con l’Ufficio Comunicazione centrale di Ateneo, Università degli studi di Roma Tor Vergata.
• Partecipazione del delegato DBP al Centro Di Ricerca Dipartimentale Multidisciplinare Grammatica e Sessismo c/o Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Nell'ultimo triennio (2021-2024), il DBP ha avviato 2 spin-off, 10 brevetti e circa 6000 (seimila) contratti per conto terzi, per un fatturato di oltre 5 milioni di euro.
Ha organizzato 42 eventi di divulgazione scientifica o culturale e 48 attività, iniziative e progetti di public engagment.
Inoltre, il DBP è stato chiamato a intervenire su tematiche riguardanti la diffusione dei saperi in eventi scientifici e diffusivi rivolti a scienziati e alla popolazione per promuovere a più livelli la conoscenza e la consapevolezza delle nuove frontiere e delle nuove scoperte nel campo dell’innovazione tecnologica, delle discipline di base e applicate, alle tematiche sociosanitarie.
Inoltre, la continua e costante collaborazione del DBP sul territorio ha consentito di sviluppare programmi di formazione e informazioni integrati al fine di sostenere il territorio con interventi mirati a rispondere alle maggiori criticità in campo sociosanitario quali le fragilità della popolazione in tutte le fasce di età, l’abbandono scolastico, l’integrazione tra culture.
Il DBP ha collaborato direttamente alla Città della Scienza e fa parte dei tavoli tecnici per la realizzazione. Ha partecipato inoltre in tutte le fasi di progettazione con gli organi competenti. La "Città della Conoscenza" è un progetto ambizioso che mira a trasformare l'area delle Vele di Calatrava in un hub di ricerca e innovazione. Il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione contribuisce significativamente alla progettazione e sviluppo di questa iniziativa. Tra i principali obiettivi ci sono la realizzazione di laboratori di ricerca avanzati e la promozione della collaborazione tra le istituzioni scientifiche e accademiche locali. Questo contributo è fondamentale per trasformare le Vele di Calatrava da un'opera incompiuta a un centro di eccellenza scientifica e tecnologica. La "Città della Conoscenza" prevede l'utilizzo della struttura incompiuta dell'ex Città dello Sport per scopi didattici, di ricerca e di trasferimento tecnologico. Il progetto non solo mira a migliorare le infrastrutture esistenti, ma anche a creare un ecosistema favorevole alla divulgazione scientifica, agli eventi sportivi e culturali, all'intrattenimento e all'esposizione. L'iniziativa è supportata da vari enti governativi e accademici, e si prevede che porterà numerosi benefici, tra cui la creazione di circa 15.000 nuovi posti di lavoro e l'insediamento di circa 60 nuove aziende. Questo progetto ambizioso mira a posizionare Roma come un centro di conoscenza e innovazione, paragonabile a Silicon Valley
Azione: potenziamento delle azioni di supporto alla terza missione
Descrizione: Nel prossimo triennio il DBP proporrà nuovi progetti di ricerca multidisciplinari suscettibili di avere un impatto socioeconomico sul territorio, eventualmente portando alla definizione di nuovi partenariati.
Indicatore: numero di collaborazioni con enti esterni, eventi di divulgazione, programmi di salute pubblica, spin-off e start-up, programmi di public engagement.
Cronologia +15% di azioni rispetto al 2023 entro 2025; +5% di azioni rispetto al 2025 entro il 2026 Target: +20% di azioni rispetto al 2023, da stimare a fine dicembre 2026.
Azione: incrementare la visibilità del DBP relativamente alle attività di terza missione
Descrizione: Al fine di rendere il DBP più attrattivo agli stakeholder, pubblicizzeremo tramite il sito web del dipartimento le attività svolte, creando una sezione fruibile ove saranno descritte le potenzialità del dipartimento relativamente ai servizi.
Indicatore: aggiornamento sito web del dipartimento tramite la creazione di un link alla attività di terza missione svolta dal DBP.
Cronologia: aggiornamento annuale
Target: pubblicazione delle attività di terza missione svolte dal DBP, tramite il sito di dipartimento, ed aggiornamento relativamente a nuove potenzialità, anche in relazione alla nascita della “Città della Scienza”.
1.4. Posizionamento del Dipartimento rispetto al Documento Strategico di AteneoIl DBP allinea le sue strategie e obiettivi al Piano Strategico di Ateneo 2024-2026, contribuendo attivamente alle linee guida per la didattica, la ricerca e l’impatto sociale. In particolare, il Dipartimento si impegna a:
• Sviluppare la qualità e l’efficacia della ricerca, promuovendo l’internazionalizzazione e la ricerca sostenibile (R.1-R.2)
• Promuovere l'innovazione didattica attraverso l'uso di tecnologie avanzate e metodologie didattiche attive e rendendo la didattica interdisciplinare, adatta alle esigenze del mondo del lavoro (D.1-D.3)
• Fornire opportunità di apprendimento per tutti, garantendo pari opportunità per le persone diversamente abili e uguaglianza di genere
• Attivare processi di interazione diretta con la società civile ed il tessuto imprenditoriale, promuovendo lo sviluppo socioeconomico sostenibile (TM.1-TM.2)
• Valorizzare l’integrità e l’efficace utilizzo del personale ed utenti, assicurando adeguate condizioni di lavoro, minimizzando l’impatto ambientale (S.1; OA.1-OA.3)
Indicatori Rilevanti e target
I) Percentuale di obiettivi strategici raggiunti rispetto al Piano Strategico di Ateneo.
• Target: Raggiungimento del 90% degli obiettivi prefissati entro il 2026.
• Indicatori: Numero di obiettivi raggiunti, riscontri positivi nelle valutazioni interne ed esterne. II) Grado di allineamento delle politiche dipartimentali con le linee guida dell'Ateneo.
• Target: Allineamento completo (100%) delle politiche strategiche del Dipartimento con quelle dell'Ateneo.
• Indicatori: Coerenza delle strategie con il Piano Strategico di Ateneo, riscontri positivi dalle verifiche di qualità.
Il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata di seguito denominato DBP, si impegna a promuovere l'eccellenza nella ricerca scientifica, nella formazione didattica e nella terza missione. La missione del Dipartimento è migliorare la salute umana attraverso la ricerca innovativa, la formazione di professionisti altamente qualificati e l'interazione con la comunità e il territorio. Il DBP vuole essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un centro di eccellenza nel campo della biomedicina e della prevenzione, per questo, in modo prioritario, programma degli interventi finalizzati a incentivare la produzione di ricerca scientifica di livello internazionale, al reclutamento di docenti e ricercatori con elevato profilo di rilevanza nazionale ed internazionale e a valorizzare le attività di public engagement condotte dai suoi afferenti. Inoltre, in linea con quanto definito dal piano strategico di Ateneo, svolge attività di terza missione in stretta collaborazione con il territorio, contribuendo attivamente al miglioramento delle condizioni delle persone residenti soprattutto in termini di presa in carico dei principali bisogni sociosanitari della popolazione in tutte le fasce di età. Le principali direzioni e obiettivi della ricerca del DBP sono infatti principalmente collegati al settore ERC LS2, che si occupa di studiare e caratterizzare con metodiche avanzate le principali malattie umane e la progressione delle neoplasie e individuare nuovi targets diagnostici, predittivi e terapeutici, e LS7, che si occupa di strumenti diagnostici, terapie e salute pubblica, inclusi aspetti come l'etiologia, la diagnosi e il trattamento delle malattie, la salute pubblica, l'epidemiologia, la farmacologia, la medicina clinica, la medicina rigenerativa e l'etica medica. Il DBP incentiva i docenti a collaborare attivamente con imprese e strutture per favorire lo scambio di saperi e di risorse che possano da un lato accrescere le conoscenze scientifica e dall’altro offrire un importante opportunità nel campo delle collaborazioni. Per questo, malgrado il rallentamento dovuto alla pandemia COVID-19, il DBP ha continuato a favorire gli scambi tra Atenei accogliendo nell’ultimo triennio numerosi studiosi provenienti dall’estero in qualità di visiting professor (Prof. Jurgen Reicherdt, 2022; Prof. Daniela Terrizzi, 2022; Prof. Christoph C. Lees, Prof. Joshua Abbott Copel, Prof. Fàtima Crispi, 2023; Prof. Izabella Uchmanowicz, 2023; Prof. Celeste Alfes, 2023; Prof. Simona Ippoliti, 2024).
Nell’ambito delle attività di Terza Missione, Il DBP ha instaurato collaborazioni con importanti gruppi industriali e aziende sanitarie locali, con il Comune di Roma nell’ambito delle Food Policy, con la Rete Universitaria per la sostenibilità con azioni interuniversitarie finalizzate alla “Best practice” in ambito alimentazione e appalti pubblici; ha condotto ricerche sull'epidemiologia delle patologie correlate all'inquinamento, con l’obbiettivo di implementare le procedure di valutazione dell'impatto sanitario per identificare gli effetti potenziali sulla salute di decisioni proposte in vari settori, e ricerche tossicologiche per esplorare la correlazione tra esposizione a inquinanti e l'insorgenza di patologie, favorendo un ambiente di lavoro più sicuro e salutare; ha preso parte a Tavoli del Ministero della Salute e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, per la definizione di politiche finalizzate alla promozione della salute e della qualità dei prodotti alimentari.
1.1. Principali ambiti dell’attività di ricerca
• Il DBP si distingue per una vasta gamma di attività di ricerca che abbracciano diverse discipline e aree di interesse, generalmente collegate al settore ERC LS7, tra le quali LS7_1 (Imaging medico per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio delle malattie), LS7_2,3 (strumenti genetici per la diagnosi medica; diagnosi delle neoplasie mieloidi) ed LS7_8 (epidemiologia e salute pubblica). Altri ambiti ERC di significativa importanza includono LS1_2 (Biochimica generale e metabolismo), LS2_14 (Biostatistica), LS2 (Genetica, genomica), LS3 (Biologia cellulare e dello sviluppo), LS4 (Fisiologia, patologia), LS4_6 e LS4_12 (Anatomia Patologica e basi Biologiche del Cancro), LS5 (Neuroscienze), LS5_17 (Imaging in neuroscienze), LS_6 (immunologia e immunopatologia), PE1_12 (Fisica Matematica), PE6_7 I (ntelligenza artificiale, sistemi intelligenti, sistemi multi-agente), PE6_11 (Apprendimento automatico, elaborazione dei dati con metodi statistici ed applicazione che usano l'elaborazione dei segnali), PE6_12 (Calcolo scientifico, strumenti di simulazione e modellazione), PE6_13 (Bioinformatica).
Le principali aree di ricerca che impegnano il Dipartimento in ricerche avanzate in settori specifici sono:
• Anatomia patologica: utilizzo di tecniche morfologiche avanzate e di microscopia elettronica pe la caratterizzazione delle fini alterazioni legate alla progressione delle principali malattie nell’uomo, anche attraverso lo studio biomolecolare della progressione delle neoplasie.
• Biologia molecolare e cellulare: sviluppo di tecnologie avanzate per la ricerca dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle malattie, con l'obiettivo di comprendere meglio le loro cause e progressione. Questo include l'uso di tecniche all'avanguardia come la genomica, la proteomica, e l'imaging cellulare.
• Cardiologia: Studio della brachicardia, dell’insufficienza cardiaca, delle aritmie cardiache; sviluppo di programmi di monitoraggio del rischio cardiovascolare e di nuove tecnologie in ambito interventistico. Studio dell’efficienza del trattamento delle insufficienze cardiache e vascolari. Studio delle disfunzioni erettili e loro trattamento.
• Epidemiologia e prevenzione delle malattie trasmissibili e non trasmissibili: studi su fattori di rischio, interventi di prevenzione e promozione della salute pubblica.
• Fisica Medica: sviluppo di metodi avanzati basati su discipline quantitative come fisica, ingegneria e informatica/AI per affrontare problematiche legate alle scienze della vita, ottimizzare tecniche diagnostiche e terapeutiche, creare dispositivi neuro tecnologici avanzati e personalizzare le cure mediche.
• Genetica Forense: studio di metodi molecolari per l'identificazione di individui in contesti criminali, l'attribuzione di tracce biologiche a persone specifiche e la determinazione dei rapporti parentela in casi di controversie legali o identificazione di resti umani.
• Genetica Medica: studio delle cause genetiche ed epigenetiche delle malattie a trasmissione mendeliana e complessa.
• Immunologia e Immunopatologia: studio del ruolo del metabolismo mitocondriale nella risposta immunitaria naturale e acquisita. Invecchiamento del sistema immunitario e sua modulazione. Ruolo dei programmi di morte cellulare nel controllo immunitario della crescita neoplastica.
• Medicina ambientale: impatto degli agenti ambientali sulla salute, strategie di mitigazione e adattamento.
• Medicina legale: sviluppo di tecniche diagnostiche in ambito patologico forense e tossicologico forense. Analisi del contenzioso sanitario e sviluppo di strumenti per l’implementazione della sicurezza delle cure. Studio degli esiti delle patologie e valutazione del danno alla persona. Sviluppo degli aspetti medico legali delle scienze forensi. Analisi delle problematiche di psicopatologia forense. Studio dei processi di bioetica nelle attività sanitarie.
• Salute pubblica e politiche sanitarie: analisi delle politiche sanitarie, sviluppo di programmi di salute pubblica e valutazione degli interventi sanitari.
• Scienze infermieristiche: studio del self-care e della qualità di vita nei pazienti affetti da malattie croniche; studio della salute organizzativa nei contesti sanitari; studio del fenomeno dell’insuccesso accademico e performance degli studenti universitari.
• Scienze nutrizionali: valutazione dello stato nutrizionale, della composizione corporea, del dispendio energetico, analisi di metagenomica e nutrigenetica per la predizione di rischi nutrizionali, prevenzione delle malattie cronico degenerative non trasmissibili e della malnutrizione in tutte le sue forme, e personalizzazione della prescrizione nutrizionale per il mantenimento o ripristino del buono stato di salute. Correlazione tra lo stato nutrizionale e il livello di sarcopenia in soggetti anziani arruolati nella BioGERT, la prima biobanca geriatrica di Tor Vergata, al fine di identificare preventivamente soggetti pre-fragili, con valutazione dei potenziali biomarcatori che possano evidenziare precocemente tale condizione. Analisi in vitro di potenziali biomarcatori nutrizionali che possano migliorare la condizione di invecchiamento a livello metabolico e neuronale.
In dettaglio, il Dipartimento si impegna in ricerche avanzate in settori specifici come:
• Anatomia patologica: caratterizzazione di target diagnostici, prognostici e terapeutici di malattie umane e neoplastiche attraverso l’uso di metodi morfologici avanzati e l’utilizzo di biobanche tissutali.
• Biologia della riproduzione e del differenziamento: studio dei meccanismi molecolari e cellulari del differenziamento delle cellule germinali, della fecondazione, dell’impianto e sviluppo embrionale e loro alterazioni. Identificazione di nuove terapie e approcci diagnostici.
• Biologia della trasformazione neoplastica: identificazione dei meccanismi molecolari e cellulari, sviluppo di nuovi indicatori, terapie e approcci diagnostici.
• Cardiologia: Studio sull'efficacia della terapia ablativa con tecnologia PFA sulla Fibrillazione Atriale e Tachicardie Ventricolari; trattamento delle bradicardie e dell'insufficienza cardiaca. Studio sulle patologie genetiche e sviluppo di tecnologie per il trattamento delle aritmie. Studio della efficacia terapeutica delle principali patologie cardiache e vascolari, inclusa la disfunzione erettile vasculogenica.
• Ematologia: caratterizzazione molecolare delle patologie mieloidi e definizione di nuovi target terapeutici; design e coordinamento di protocolli clinici per il trattamento delle neoplasie mieloidi.
• Fisica medica: Intelligenza Artificiale, neuroscienze computazionali, neuronanotecnologie, biomateriali multifunzionali e nanoparticelle, avanzamenti metodologici e metodi computazionali per imaging biomedico e radioterapia, controlli di qualità, biocomputing, drug delivery e neuromodulazione con ultrasuoni focalizzati, brain precision medicine.
• Genetica forense: studio di metodi innovativi per la ricerca e la caratterizzazione delle tracce biologiche di interesse forense e applicazione di algoritimi biostatistici e di intelligenza artificiale finalizzate all’interpretazione dei dati tecnici.
• Genetica medica: studio delle cause genetiche ed epigenetiche delle malattie a trasmissione mendeliana e complessa, sviluppo di protocolli diagnostici e terapie innovative, approcci di medicina personalizzata. Sviluppo di strumenti genetici per la diagnosi medica.
• Malattie rare: sviluppo di strategie diagnostiche/prognostiche precoci e di approcci terapeutici innovativi per la Atassia di Friedreich.
• Medicina del lavoro: studio dell'impatto dei rischi ambientali e occupazionali sulla salute umana. Comprende la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni, la promozione del benessere lavorativo e la gestione dei rischi fisici, chimici, biologici e psicosociali. Include anche la sorveglianza sanitaria, l'ergonomia, e l'ottimizzazione degli ambienti di lavoro per prevenire disturbi muscoloscheletrici. Collabora con altre discipline per affrontare le sfide emergenti e garantire la salute e la produttività dei lavoratori.
• Medicina legale e tossicologia forense: studio del contenzioso sanitario, analisi del fenomeno di abuso delle sostanze stupefacenti. Ricerche in tema di Invalidità permanente e inabilità temporanea, Studi in ambito di deontologia medica e bioetica. Approfondimenti sulla patologia forense e sulla capacità di intendere e di volere.
• Medicina preventiva: analisi della qualità dell'acqua, identificazione di biomarcatori diagnostici, prognostici e terapeutici di malattia, tossicologia dei nanomateriali e biocompatibilità dei materiali, validazione degli indicatori e delle procedure per la riorganizzazione dei servizi sociosanitari territoriali.
• Neurobiologia molecolare: sviluppo di tecnologie avanzate per la ricerca dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle disabilità intellettive come la Sindrome X Fragile ed i disturbi dello spettro autistico. Questo include l'analisi dei fattori genetici, epigenetici e ambientali che influenzano lo sviluppo cerebrale, le funzioni cognitive ed il comportamento focalizzandosi sui processi sinaptici alterati. Parallelamente, viene promossa la scoperta e lo sviluppo di nuove terapie mirate, che includono farmaci innovativi, terapie geniche a DNA ed RNA.
• Nutrigenomica e metagenomica: ricerca sulle interazioni tra nutrienti, espressione dei geni e microbiota intestinale, nella valutazione dell’olobionte, per l’identificazione di nuovi marcatori diagnostici e terapie dietetiche/farmacologiche personalizzate.
• Scienze infermieristiche: sviluppo e validazione psicometrica di nuovi strumenti per l’assessment del self-care malattia-specifici; sviluppo di interventi multidisciplinari per migliorare il self-care e la qualità di vita nelle malattie croniche; conoscenza delle variabili associate alla salute organizzativa; studio del fenomeno dell’abbandono scolastico e degli interventi per ridurre l’insuccesso accademico e gli abbandoni degli studenti universitari.
• Trapianti di Cellule Staminali: Sviluppo di una rete di cooperazione per il trattamento dei pazienti che necessitano di trapianto di cellule staminali ematopoietiche.
Relativamente alla ricerca, nel triennio 2021-2023 il DBP ha acquisito 4 nuove apparecchiature per la ricerca del valore superiore a € 30.000,00 ed ha prodotto 1124 prodotti di ricerca totali di cui 465 (41,37%) su riviste top 10% in base alla metrica del CiteScore. Il numero di prodotti medio per componente del DBP è stato pari a 3.6, posizionando il DBP in prima posizione, relativamente a questo indicatore, tra i dipartimenti della macroarea di medicina ed in seconda posizione rispetto agli altri dipartimenti di Ateneo.
Azione: Numero di iniziative di supporto alla predisposizione di proposte progettuali su bandi competitivi. Descrizione: Nella governance del Dipartimento, uno dei pilastri è dedicato alla Ricerca con il compito di monitorare l’andamento della “redditività” dipartimentale in termini di numero di: pubblicazioni, proposte di progetti sottoposti a valutazione, progetti finanziati, ammontare di attività conto terzi. Tale monitoraggio ha evidenziato un aumento del numero di progetti di Ricerca Nazionale finanziati nel 2023 (n.=15), relativamente al biennio precedente (n.=7 e n.=4 rispettivamente), mentre è in flessione il dato riguardo il finanziamento di progetti di Ricerca internazionali nel 2023 (1) rispetto al biennio precedente in cui erano finanziati 2 progetti per anno. Obiettivo di questa azione è stimolare l’incremento del numero di proposte di progetti tramite azioni mirate atte a permettere ai docenti di meglio valorizzarle e concretizzarle in progettualità. Per tale scopo saranno programmati:
- minicorsi teorico/pratici sull’uso di risorse open-source disponibili in internet per l’interpretazione di big data finalizzati alla valorizzazione dei propri risultati.
- corsi di aggiornamento su come si comunicano, si divulgano e si presentano le proprie attività di ricerca per approfondire i temi legati alla divulgazione scientifica e per fornire strumenti utili a generare un network di conoscenze e costituire una rete di collaborazioni.
- monitoraggio e pubblicizzazione tramite i canali del Dipartimento (e-mail, sito web) di bandi di Ricerca+
Indicatore: Numero delle attività di aggiornamento tramite: seminari, corsi di aggiornamento, minicorsi teorico pratici e bandi di Ricerca divulgati presso gli afferenti al Dipartimento.
Cronologia: Mese 20, verifica intermedia dell’andamento dell’indicatore; mese 36 raggiungimento del target Target: A 20 mesi raggiungimento di almeno 3 attività svolte, a 36 mesi un aumento dell’indicatore del 30% associato ad un aumento della percentuale di progetti finanziati del 10/20 % negli anni successivi.
Azione: Numero di iniziative a favore della ricerca multidisciplinare Descrizione:
Il DBP è caratterizzato da 20 distinti Settori Scientifico Disciplinari di area 05 e area 06. Inoltre, il DBP ha avuto un significativo rinnovo del corpo docente che ha visto l’inserimento di ricercatori con competenze scientifiche diverse. Entrambi gli aspetti costituiscono un’opportunità di continuo arricchimento delle competenze che, per averne piena valorizzazione, richiede iniziative divulgative utili ad avere una visione completa ed aggiornata di quali siano le linee di ricerca, le competenze e le infrastrutture presenti e disponibili nel DBP per favorire la realizzazione di ricerche multidisciplinari.
Per stimolare la creatività e l’implementazione di ricerche multidisciplinari saranno programmati:
- seminari di presentazione dei nuovi docenti afferenti al DBP
- seminari di ricercatori afferenti ad altri dipartimenti o enti su attività di ricerca complementari a quelle presenti nel DBP
- workshop congiunti per i corsi di dottorato afferenti al DBP
- eventi informativi di descrizione delle infrastrutture e relative potenzialità
- eventi di Elevator Pitch con i dottorandi (con valutatori esterni) per stimolare e promuovere la comunicazione della ricerca scientifica a potenziali finanziatori.
Cronologia: Mese 20, aver intrapreso almeno un’iniziativa; mese 36 raggiungimento del target
Target: Realizzazione di: almeno un’attività di workshop congiunto per i corsi di dottorato afferenti al DBP a 20 mesi; almeno un evento informativo sulle infrastrutture di ricerca ad integrazione e arricchimento delle competenze dei ricercatori del DBP a 36 mesi, almeno tre seminari/anno per i nuovi docenti afferenti al Dipartimento ed altri Dipartimenti di Ateneo, un evento di descrizione delle infrastrutture.
1.2. Didattica istituzionaleIl DBP è il dipartimento di riferimento per Corsi di Laurea, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico caratterizzanti la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Essi sono: CdS triennale in Infermieristica, Infermieristica Pediatrica, Educatore Professionale Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Scienze biologiche, Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche, in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione in Biologia della salute, Physical Activity and Health Promotion. Inoltre, il DBP è riferimento per il corso d laurea magistrale a ciclo unico della macroarea di Scienze MM.FF.NN. in lingua inglese, in Pharmacy.
Le diverse specificità presenti nel DBP contribuiscono a definire delle aree di indirizzo didattico trasversali al fine di omogenizzare gli insegnamenti erogati soprattutto delle discipline di base. Questo per favorire la conoscenza delle possibili attività ad impatto professionalizzante e al fine di favorire l’accesso ai CdS di livelli formativi diversi. Al DBP afferiscono i seguenti corsi di Dottorato di Ricerca: 1) Biomedicina e Scienze della Salute; 2) Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale; 3) Immunologia, Medicina Molecolare e Biotecnologie Applicate; 4) Scienze Infermieristiche Sanità pubblica, 5) Social, Occupational and Medico-legal sciences.
Al DBP afferiscono 1) la Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione a indirizzo medico e non medico; 2) la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva; 3) la Scuola di specializzazione in Ematologia; 4) la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro; 5) la Scuola di di Specializzazione in Genetica Medica a indirizzo medico e non medico; 6) la Scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, 7) la Scuola di specializzazione in Medicina Legale 8) la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare, 9) la scuola di Specializzazioen in Fisica Medica, 9) L ascuola di Specializzazioen in Medicina del Lavoro. In aggiunta, afferiscono al DBP il master di I livello in Protezione da eventi CBRNe - Corso Base, ed i seguenti Master di II livello: 1) Azienda Farmacia: Management e Sicurezza; 2) Citogenetica e Citogenomica nella Pratica Clinica e nella Medicina Fetale; 3) Corso di alta qualificazione professionale “La presa in carico nelle REMS dei pazienti psichiatrici autori di reato”; 4) Diagnosi e Trattamento dei Disturbi della Nutrizione, dell’Alimentazione (DNA) e del Peso; 5) Genetica Forense; 6) Metodi, Normativa e Tecniche per la Sicurezza convenzionale e non convenzionale; 7) Nutrizione Sostenibile; 8) Protezione da eventi CBRNe - Corso Avanzato; 9) Psico-neuro- endocrino Immunologia (PNEI) in Prevenzione e Nutrizione.
Azione: promuovere la sostenibilità dei corsi di studio Descrizione:
In riferimento all’obiettivo D.2. del Piano strategico di Ateneo 2024-2026, il DBP organizzerà le attività didattiche in modo da promuovere la regolarità della progressione della carriera degli studenti, nel rispetto di una valutazione rigorosa che assicuri la qualità nella progressione. In considerazione del turnover del personale afferente al DBP e la necessità della sostituzione dei docenti di riferimento e coordinatori dei CdS, il dipartimento si impegnerà ad aumentare la sostenibilità dei Corsi di e promuovendo i passaggi di carriera degli stessi.
Azione: Aumentare la attrattività dell’offerta formativa Descrizione:
Gli obiettivi relativi alla didattica e le scelte effettuate dal DBP sono coerenti con gli obbiettivi D.1, e D.2 del Piano Strategico dell’Ateneo 2023-2025, che il DBP condivide e ha fatto propri. Per migliorare ulteriormente i risultati relativi all’obbiettivo strategico D.1, il DBP progetterà, anche in collaborazione con altri dipartimenti dell’Ateneo, un nuovo percorso di studio post-laurea
Indicatore: offerta formativa post-laurea
Cronologia: +1 nuovo percorso formativo entro il 2025; +1 nuovo percorso formativo entro il 2026
Target: +2 percorsi formativi post-laurea nel triennio 2024-2026, da misurare al termine dell’A.A. 2026-2027
Azione: Didattica innovativa ed intelligenza artificiale Descrizione:
Implementare una didattica innovativa chiede di ripensare in modo importante ai processi di insegnamento- apprendimento, in modo da impattare realmente e massivamente sullo stile di insegnamento dei docenti e sulla loro capacità di coordinarsi e allinearsi per una didattica integrata. L’integrazione dei saperi è particolarmente importante nella formazione delle professioni sanitarie per le quali la didattica delle discipline di base non può e non deve essere disgiunta da un costante riferimento alla pratica clinica ed all’acquisizione di competenze, così da portare anche ad una valutazione integrata dello studente. Il piano di DBP per la didattica innovativa si propone innanzitutto una azione di analisi e confronto con i CdS, individuando i bisogni formativi dei docenti e introducendo conseguenti azioni formative utili alla riprogettazione futura. Il DBP traendo vantaggio dalla disponibilità di competenze interne, intende attivare un massiccio programma di formazione dei docenti alle metodologie didattiche attive, quali il Problem Based Learning, il Case Based Learning, il Team Based learning, e all’attività tutoriale.
Al fine di sviluppare precocemente la sensibilità al lavoro in gruppo multiprofessionale, verranno sviluppate iniziative didattiche interprofessionali che vedano coinvolti docenti e studenti della professione medica e di diverse professioni sanitarie.
Infine, lo sviluppo di una didattica innovativa non può prescindere da strumenti avanzati di simulazione, quali modelli anatomici, manichini, simulatori di realtà virtuale. Il DBP intende pertanto sviluppare le conoscenze dei docenti sulle risorse esistenti e messe a disposizione della Facoltà di Medicina, Centro di Simulazione Medica Avanzata (CESMA), per favorire l’utilizzo di tali mezzi nell’insegnamento di tutte le discipline. La didattica innovativa prevede anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che può essere utilizzata come aiuto e supporto nella didattica e nello sviluppo di attività di ricerca.
In funzione del raggiungimento degli obiettivi il DBP propone di introdurre le seguenti azioni:
• costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga il Direttore, personale docente e TAB
• attivazione corsi sulle metodologie didattiche innovative, compresa la formazione alle attività di tutorato
• implementazione di modalità didattiche attive
• attivazione di survey di monitoraggio destinate a studenti e docenti.
• attivazione di corsi sull’utilizzo del programma di Intelligenza artificiale
• accesso al programma da parte di almeno 30 docenti e almeno 10 TAB
Cronologia: attivazione del tavolo di lavoro entro dicembre 2024, +1 corso di didattica innovativa e +1 corso su utilizzo della intelligenza artificiale entro dicembre 2025 e rinnovo dei corsi entro dicembre 2026 Target: attivazione di almeno 2 corsi sulle metodologie di didattica innovativa con il coinvolgimento di almeno 30 docenti e tutori; Implementazione della attività di didattica di almeno 15 docenti; attivazione di almeno 2 corsi sull’utilizzo della intelligenza artificiale; attivazione di almeno 2 survey di monitoraggio.
Azione: Implementazione dei programmi di scambio per ampliamento dell’offerta formativa e dei Dottorati di Ricerca afferenti al DBP.
Descrizione:
I docenti afferenti ai dottorati di ricerca del DBP sono impegnati a facilitare lo scambio con enti di Ricerca pubblici e privati esterni all’Ateneo. In questo ambito, nel triennio 2021-2023 il DBP ha avuto una percentuale di borse di Dottorato, finanziate da imprese o enti pari a 63.81% nel 2021, 64% nel 2022 e 61% nel 2023. Il DBP è impegnato a promuovere momenti di interscambio tra studenti, soprattutto per rendere trasversali i contenuti ritenuti indispensabili e comuni a tutti i corsi. I docenti sono anche impegnati nello sviluppo di Dottorati con titoli congiunti (Australian Catholic University, Wroclaw Medical Universty, Polonia), e co-tutele o codirezioni con docenti stranieri (Spagna, Polonia) e periodi di permanenza all’estero nell’ambito del dottorato di ricerca (University of Lausanne, CH) o presso Enti di Ricerca Internazionali in Italia (EMBL, Monterotondo). L’offerta formativa prevede anche la partecipazione a corsi di aggiornamento, congressi scientifici, l’organizzazione di eventi scientifici di confronto tra i dottorandi e seminari di eminenti esponenti accademici, in conformità con le linee di Ricerca del DBP.
Nel triennio 2024-2026, il DBP ha come obiettivo quello di migliorare la conoscenza e lo scambio disciplinare per favorire lo sviluppo trasversale delle discipline afferenti al dipartimento. In particolare, si impegna a definire delle linee di attività che possano partire dalla ricerca di base e arrivare sul territorio di riferimento come azione congiunta che favorisca la terza missione del DBP in linea con quanto richiesto al piano strategico di Ateneo. In linea con quanto previsto dall’Ateneo oltre alla terza missione il DBP sarà impegnato nel prossimo triennio a potenziare l’internazionalizzazione dell'offerta formativa con l’obiettivo di rendere i corsi di Dottorato più attrattivi, implementare le conoscenze in risposta alle sfide emergenti nel campo della biomedicina, anche attraverso la incentivazione della mobilità di breve durata (almeno tre mesi) dei dottorandi presso laboratori stranieri. Inoltre, il DBP sarà impegnato nel promuove il rilascio di titoli congiunti di Dottorato con altri atenei stranieri, e lo sviluppo di un numero crescente di co-tutele e co-direzioni con docenti internazionali di rilievo.
Indicatore: aumento degli scambi con altri Atenei Italiani o stranieri; aumento del numero di borse finanziate da imprese o enti.
cronologia + 2 studenti stranieri rispetto all’A.A. 2021-2023 entro il 2026; +1 rilascio di titoli congiunti di Dottorato con Atenei stranieri o italiani rispetto all’A.A. 2021-2023, entro il 2026; +10% di borse finanziate da enti esterni, entro il 2026
Target: + 2 studenti stranieri +1 rilascio titoli congiunti, +10% borse finanziate da enti esterni, da misurare al termine dell’A.A. 2026-2027
1.3. Principali ambiti di intervento nell’attività di terza missioneLe attività di terza missione del Dipartimento mirano a promuovere l'interazione con la comunità e il territorio, valorizzando i risultati della ricerca e contribuendo allo sviluppo socioeconomico.
Tali azioni sono coerenti con gli obiettivi TM.1 e TM.2 del Piano Strategico d’Ateneo 2023-2025, che il DBP condivide e ha fatto propri. I principali ambiti di intervento includono:
• Collaborazioni con enti pubblici e privati: Progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico con aziende, ospedali e organizzazioni non governative.
• Eventi di divulgazione scientifica: Conferenze, seminari e workshop aperti al pubblico per sensibilizzare su temi di salute e prevenzione.
• Programmi di salute pubblica: Interventi per migliorare la salute della popolazione, in collaborazione con istituzioni locali e nazionali.
• Sviluppo di spin-off e start-up: Promozione dell'imprenditorialità accademica attraverso il supporto alla creazione di nuove imprese basate su risultati di ricerca innovativi.
• Programmi di public engagement: promozione di collaborazioni con associazioni di pazienti per orientare la ricerca futura.
• Collaborazioni a supporto dell'attività consultive per la tutela della salute, Ministero della salute
• Attività per la cittadinanza: partecipazione di tre delegati del DBP al Tavolo 8- Educazione e Formazione e Tavolo 7- Ristorazione, Food Policy Comitato Consiglio del Cibo, del Comune di Roma
• Partecipazione attiva alla Rete Universitaria per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) del gruppo di lavoro Cibo (GdL-cibo) e al Tavolo di Lavoro Capibility Building and Best Practice.
• Attività di consulenza scientifica presso: a) Tavolo Piante Officinali, Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; b) Tavolo tecnico Nutrizione e sport del Ministero della Salute; c) Tavolo Ministero della Salute Esperta tecnico scientifico per il Tavolo tecnico per la Sicurezza Nutrizionale (TaSiN) del Ministero della Salute, d) Tavolo tecnico prevenzione e cura della fragilità ossea Ministero della Salute, e) Tavolo tecnico per lo studio delle criticità emergenti dall’attuazione
del Regolamento dell’assistenza ospedaliera (DM 70) e dell’attuazione del Regolamento dell’assistenza Territoriale (DM 77) Ministero della Salute.
• Relazioni di comunicazione con l’Ufficio Comunicazione centrale di Ateneo, Università degli studi di Roma Tor Vergata.
• Partecipazione del delegato DBP al Centro Di Ricerca Dipartimentale Multidisciplinare Grammatica e Sessismo c/o Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Nell'ultimo triennio (2021-2024), il DBP ha avviato 2 spin-off, 10 brevetti e circa 6000 (seimila) contratti per conto terzi, per un fatturato di oltre 5 milioni di euro.
Ha organizzato 42 eventi di divulgazione scientifica o culturale e 48 attività, iniziative e progetti di public engagment.
Inoltre, il DBP è stato chiamato a intervenire su tematiche riguardanti la diffusione dei saperi in eventi scientifici e diffusivi rivolti a scienziati e alla popolazione per promuovere a più livelli la conoscenza e la consapevolezza delle nuove frontiere e delle nuove scoperte nel campo dell’innovazione tecnologica, delle discipline di base e applicate, alle tematiche sociosanitarie.
Inoltre, la continua e costante collaborazione del DBP sul territorio ha consentito di sviluppare programmi di formazione e informazioni integrati al fine di sostenere il territorio con interventi mirati a rispondere alle maggiori criticità in campo sociosanitario quali le fragilità della popolazione in tutte le fasce di età, l’abbandono scolastico, l’integrazione tra culture.
Il DBP ha collaborato direttamente alla Città della Scienza e fa parte dei tavoli tecnici per la realizzazione. Ha partecipato inoltre in tutte le fasi di progettazione con gli organi competenti. La "Città della Conoscenza" è un progetto ambizioso che mira a trasformare l'area delle Vele di Calatrava in un hub di ricerca e innovazione. Il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione contribuisce significativamente alla progettazione e sviluppo di questa iniziativa. Tra i principali obiettivi ci sono la realizzazione di laboratori di ricerca avanzati e la promozione della collaborazione tra le istituzioni scientifiche e accademiche locali. Questo contributo è fondamentale per trasformare le Vele di Calatrava da un'opera incompiuta a un centro di eccellenza scientifica e tecnologica. La "Città della Conoscenza" prevede l'utilizzo della struttura incompiuta dell'ex Città dello Sport per scopi didattici, di ricerca e di trasferimento tecnologico. Il progetto non solo mira a migliorare le infrastrutture esistenti, ma anche a creare un ecosistema favorevole alla divulgazione scientifica, agli eventi sportivi e culturali, all'intrattenimento e all'esposizione. L'iniziativa è supportata da vari enti governativi e accademici, e si prevede che porterà numerosi benefici, tra cui la creazione di circa 15.000 nuovi posti di lavoro e l'insediamento di circa 60 nuove aziende. Questo progetto ambizioso mira a posizionare Roma come un centro di conoscenza e innovazione, paragonabile a Silicon Valley
Azione: potenziamento delle azioni di supporto alla terza missione
Descrizione: Nel prossimo triennio il DBP proporrà nuovi progetti di ricerca multidisciplinari suscettibili di avere un impatto socioeconomico sul territorio, eventualmente portando alla definizione di nuovi partenariati.
Indicatore: numero di collaborazioni con enti esterni, eventi di divulgazione, programmi di salute pubblica, spin-off e start-up, programmi di public engagement.
Cronologia +15% di azioni rispetto al 2023 entro 2025; +5% di azioni rispetto al 2025 entro il 2026 Target: +20% di azioni rispetto al 2023, da stimare a fine dicembre 2026.
Azione: incrementare la visibilità del DBP relativamente alle attività di terza missione
Descrizione: Al fine di rendere il DBP più attrattivo agli stakeholder, pubblicizzeremo tramite il sito web del dipartimento le attività svolte, creando una sezione fruibile ove saranno descritte le potenzialità del dipartimento relativamente ai servizi.
Indicatore: aggiornamento sito web del dipartimento tramite la creazione di un link alla attività di terza missione svolta dal DBP.
Cronologia: aggiornamento annuale
Target: pubblicazione delle attività di terza missione svolte dal DBP, tramite il sito di dipartimento, ed aggiornamento relativamente a nuove potenzialità, anche in relazione alla nascita della “Città della Scienza”.
1.4. Posizionamento del Dipartimento rispetto al Documento Strategico di AteneoIl DBP allinea le sue strategie e obiettivi al Piano Strategico di Ateneo 2024-2026, contribuendo attivamente alle linee guida per la didattica, la ricerca e l’impatto sociale. In particolare, il Dipartimento si impegna a:
• Sviluppare la qualità e l’efficacia della ricerca, promuovendo l’internazionalizzazione e la ricerca sostenibile (R.1-R.2)
• Promuovere l'innovazione didattica attraverso l'uso di tecnologie avanzate e metodologie didattiche attive e rendendo la didattica interdisciplinare, adatta alle esigenze del mondo del lavoro (D.1-D.3)
• Fornire opportunità di apprendimento per tutti, garantendo pari opportunità per le persone diversamente abili e uguaglianza di genere
• Attivare processi di interazione diretta con la società civile ed il tessuto imprenditoriale, promuovendo lo sviluppo socioeconomico sostenibile (TM.1-TM.2)
• Valorizzare l’integrità e l’efficace utilizzo del personale ed utenti, assicurando adeguate condizioni di lavoro, minimizzando l’impatto ambientale (S.1; OA.1-OA.3)
Indicatori Rilevanti e target
I) Percentuale di obiettivi strategici raggiunti rispetto al Piano Strategico di Ateneo.
• Target: Raggiungimento del 90% degli obiettivi prefissati entro il 2026.
• Indicatori: Numero di obiettivi raggiunti, riscontri positivi nelle valutazioni interne ed esterne. II) Grado di allineamento delle politiche dipartimentali con le linee guida dell'Ateneo.
• Target: Allineamento completo (100%) delle politiche strategiche del Dipartimento con quelle dell'Ateneo.
• Indicatori: Coerenza delle strategie con il Piano Strategico di Ateneo, riscontri positivi dalle verifiche di qualità.
2. Struttura Organizzativa
Il DBP è coordinato da un Direttore, supportato da un Direttore amministrativo, un vicedirettore (attualmente: Prof. Luigi Tonino Marsella) e dal Consiglio di Dipartimento, composto da rappresentanti delle diverse sezioni, personale tecnico- amministrativo e rappresentanti degli studenti. Il DBP è inoltre dotato di un referente per la comunicazione (attualmente, Prof.ssa Laura Di Renzo), due referenti per la VQR (attualmente: Prof.ssa Laura Di Renzo e prof. Francesco Garaci) ed un rappresentante per la biblioteca di area medica (attualmente, Prof.ssa Susanna Dolci). Alcuni docenti sono componenti della commissione per l’assicurazione della qualità (AQ) che, al momento presente, è costituita da: Prof.ssa Rosaria Alvaro; Prof. Marco Barchi; Prof. Nicola Toschi.
L’organigramma delle commissioni è continuamente in aggiornamento sulla pagina web del DBP alla voce
“sezione documentale” (http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/positions-195352-245064-473300.html).
2.1. Risorse umaneAttualmente afferiscono al dipartimento 160 membri, di cui 23 professori ordinari, 40 professori associati, 27 ricercatori/assistant professors, 19 ricercatori (linea a, b), 51 unità di personale tecnico amministrativo. L’organigramma del DBP è in continuo aggiornamento sul sito di dipartimento, nella sezione staff (http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/staff.html).
Il personale docente e ricercatore in servizio presso il DBP utilizza strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata quali la Biblioteca Biomedica, le aule dedicate alla didattica frontale e i laboratori professionalizzanti.
1.2. Personale DocenteIl corpo docente del Dipartimento è composto da professori ordinari, associati e ricercatori, con competenze che coprono un'ampia gamma di discipline biomediche. Il personale docente è impegnato in attività didattiche, di ricerca, e assistenziali contribuendo allo sviluppo del sapere scientifico e alla formazione degli studenti.
Azioni: programmazione del fabbisogno di personale
Descrizione: In termini di programmazione del fabbisogno di personale docente, le esigenze del DBP considerano tutte le attività che lo caratterizzano e che riguardano la Didattica, la Ricerca e l'Assistenza. Al fine di soddisfare al meglio tali esigenze, il DBP istituirà una Commissione per i Principi della Programmazione che elaborerà un documento che definisce i criteri utili che guidano la programmazione del personale Docente. Di seguito vengono riportati tali principi.
• Qualità e innovazione: il Dipartimento intende privilegiare nel reclutamento la qualità e l’innovazione, in Didattica, in Ricerca e in Assistenza, rispetto a criteri di tipo quantitativo (per esempio nella didattica il numero di studenti e di corsi erogati). Un reclutamento di qualità migliora la capacità di attrazione e la competitività del Dipartimento a livello nazionale e internazionale.
• Esigenze e progettualità di Didattica, Ricerca e Assistenza: le esigenze e progettualità di Didattica, Ricerca e Assistenza sono valutate distintamente, ma anche in una prospettiva globale di sviluppo del Dipartimento coerentemente con le sue linee strategiche e nell’ottica della VQR quale strumento periodico di valutazione e primalità (nel contesto del FFO).
• Rapporto con il SSN: il Dipartimento intende sviluppare un rapporto fortemente sinergico con il Polo Assistenziale, in particolare con l’Ospedale Policlinico Tor Vergata di riferimento, nelle scelte di programmazione e reclutamento, così da consolidare e potenzialmente ampliare il quadro dei reparti clinicizzati, al contempo stimolando le realtà ospedaliere ad investire su ricerca, sviluppo e innovazione.
• Massa critica: ai fini di una ricerca competitiva a livello nazionale e internazionale, il Dipartimento ritiene di stimolare la collaborazione tra SSD, ai fini della costituzione di masse critiche per la ricerca. Tale integrazione tra SSD può realizzarsi a diversi livelli, per affinità o complementarità di competenze, per sinergia e reciproca fertilizzazione, trovando piena realizzazione nella ricerca con approccio traslazionale. Di seguito si parlerà di programmazione riferita pertanto a SSD/gruppi (che possono contenere sinergicamente più SSD) piuttosto che solo a singoli SSD.
Nel rispetto di questi principi, si sono identificati dei Criteri operativi di Programmazione.
• Esigenze espresse dai SSD/gruppi. Primo passo della Programmazione è il recepimento delle esigenze dei SSD/gruppi, espresse a seguito di consultazione interna e unitaria (coinvolgendo i Docenti di I e II fascia e i Ricercatori). La consultazione deve esitare in un solido disegno strategico del SSD/gruppo con chiara progettazione del proprio sviluppo e priorità per conseguirlo, e in coerenza con le linee strategiche del Dipartimento, a motivazione/giustificazione delle richieste esposte.
• Valutazione delle attività e dei prodotti della Ricerca: nelle scelte di Programmazione saranno tenuti in considerazione i risultati conseguiti dai SSD/gruppi in anni recenti (gli ultimi 6-9 anni), misurabili con indicatori quali quelli che il Direttore costantemente aggiorna (cruscotto della Ricerca). In particolare, va tenuta in considerazione l’andamento dei risultati conseguiti dell’SSD/gruppo (attività e prodotti) in termini di tendenza temporale
• Contesto della Programmazione: nelle scelte di Programmazione è tenuto in considerazione lo storico della Programmazione (reclutamento nei precedenti periodi di Programmazione), nonché l’evoluzione della composizione dei SSD/gruppi (ad esempio, considerando la perdita di posizioni per andata fuori ruolo dei Docenti).
• Esigenze della Didattica: le esigenze di Didattica sono misurate in termini di: i) grado di saturazione della capacità didattica dei SSD (numero di ore erogate rispetto al numero di ore erogabili dai Docenti del SSD nel contesto dell’impegno didattico complessivo richiesto al SSD nei Corsi di Studio. Questo indicatore è particolarmente rilevante per le materie del primo anno, in relazione sia alla didattica frontale che le sedute di esame, che tipicamente vedono una partecipazione più numerosa che negli anni successivi ii) specifiche esigenze di insegnamento, e nel rispetto dei requisiti di accreditamento dei Corsi di Studio e delle Scuole di Specializzazione, sostenendo le iniziative portanti e quelle più strategicamente innovative.
• Esigenze della Ricerca: sono valutate rispetto alla necessità di consolidamento, potenziamento, ampliamento innovativo degli ambiti di ricerca del SSD/gruppo proponente, nonché per cogliere opportunità di ricerca strategiche per il DBP.
• Esigenze dell’Assistenza: sono valutate nel contesto dei rapporti con il SSN e SSR e in linea con le normative vigenti al fine consolidare e rafforzare i rapporti con le Strutture Assistenziali anche per favorire le attività professionalizzanti dei CdS e le attività di ricerca dei dottorati.
• Per il personale TAB si deve tenere conto di specifiche necessità, connesse alle attività di infrastrutture tecnologiche già esistenti o strategiche per lo sviluppo del DBP, o connesse ad attività di laboratori di ricerca.
Gli Indicatori che seguono saranno intesi come ausilio nella implementazione delle strategie di Programmazione.
Indicatori per la didattica:
- carico didattico per SSD e opinione degli studenti sulla attività di docenza.
Indicatori per la ricerca:
- indicatori bibliometrici del SSD/gruppo (cruscotto della Ricerca), tra cui: numero di pubblicazioni (tutte e quelle in Q1) per anno e numero medio per triennio, anche pesato per la numerosità del SSD/gruppo. In linea con le scelte di Ateneo, si terranno in considerazione anche i prodotti “open science”;
- indicatori di fund raising: misura della capacità di attrazione di fondi espressa come numero di grant competitivi sottomessi e vinti, considerando anche altre forme di finanziamento;
- collaborazioni internazionali;
- leadership e responsabilità di Ricerca (es. ruoli di Principal Investigator);
- attività editoriale;
- risultati VQR;
- brevetti concessi.
Indicatore: istituzione di una commissione per la programmazione del personale che includa il Direttore, il segretario amministrativo e cinque docenti scelti tra PO e PA afferenti al DBP ed una unità TAB.
Cronologia: istituzione della commissione entro dicembre 2024
Target: esplicitare i criteri di programmazione e programmare, monitorare il piano di assunzione approvato dal Dipartimento.
2.3. InfrastruttureIl DBP è sede di laboratori di ricerca, raggruppati in 16 sezioni, le quali sono:
• Anatomia
• Anatomia ed istologia patologica
• Biologia
• Cardiologia
• Chirurgia vascolare
• Diagnostica per immagini e radioterapia
• Ematologia ed immunoematologia
• Fisica medica
• Genetica Medica
• Igiene, epidemiologia, biostatistica
• Immunologia
• Istologia ed embriologia
• Malattie Rare
• Medicina del lavoro
• Medicina legale, sicurezza sociale e tossicologia forense
• Nutrizione clinica e nutrigenomica
• Scienze infermieristiche
2. Sistema di AQ del DipartimentoIl Sistema di Assicurazione di Qualità (AQ) dell’Ateneo si basa sugli standard e le linee guida articolate a livello europeo, note come "Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher EducationArea" (ESG), recepiti dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). In linea con tali Linee Guida, la struttura del Sistema AQ del Dipartimento è concepita per assicurare che i processi a tutti i livelli nascano e si sviluppino con un elevato standard qualitativo e per permettere la rapida individuazione di eventuali problematiche, la loro dettagliata analisi e la formulazione di soluzioni adeguate. L'Assicurazione della Qualità rappresenta, in essenza, un approccio operativo finalizzato a garantire una costante e adeguata ricerca dei traguardi di sviluppo e perfezionamento. Nel DBP la AQ è monitorata da una apposita commissione nominata in data 13 marzo 2024, così composta: i) Referente commissione AQ didattica. Prof. Marco Barchi ii) delegato alla Ricerca: Prof. Nicola Toschi iii) Referente commissione AQ terza missione, Prof.ssa Rosaria Alvaro. Il Prof. Toschi è anche responsabile della redazione della relazione annuale della ricerca.
I referenti AQ del dipartimento assicurano il collegamento tra il Presidio AQ di Ateneo ed il dipartimento, analizzando i resoconti delle attività didattiche, di ricerca scientifica e di terza missione che si svolgono nel dipartimento, al fine di attivare un processo di miglioramento continuo. Sulla base dei risultati ottenuti, la Commissione per l’AQ del DBP suggerisce al Direttore di dipartimento (che è il supervisore delle azioni e delle iniziative volte al miglioramento continuo delle attività dipartimentali) interventi di correzione delle criticità o di supporto dei punti di forza riscontrati.
Azioni: implementazione del sistema AQ del DBP Descrizione:
Per implementare la AQ del DBP si prevede la necessità di avvalersi del contributo della Commissione Dipartimentale per “la Didattica” e della Commissione Dipartimentale per la “Ricerca e la Terza Missione”. Le commissioni sono responsabili dei processi che riguardano didattica, ricerca e terza missione e si occupano della redazione dei relativi documenti, che devono comunque essere approvati dal Consiglio di Dipartimento. Le commissioni si avvalgono, in aggiunta al Direttore, il Segretario Amministrativo, ed i componenti AQ di Dipartimento, di 5 (cinque) componenti (quattro docenti nominati dal Direttore, una unità di personale Tecnico-Amministrativo) i quali raccoglieranno proposte ed introdurranno azioni per monitorare e implementare le attività del Dipartimento.
In particolare:
- la Commissione Dipartimentale per la Didattica svolge le seguenti funzioni:
- valuta il carico didattico assegnato ai docenti e ai ricercatori afferenti a ciascuno dei SSD presenti nel dipartimento e individua i SSD “in sofferenza” (ovvero con un numero di docenti inadeguato a sostenere i compiti didattici propri dell’SSD di appartenenza), documentando necessità e richieste da sottoporre alla attenzione del consiglio di dipartimento.
- condivide dei risultati della ricerca per promuovere un ambiente di lavoro trasparente e orientato all'eccellenza
- monitora ed aggiorna il sito web di Dipartimento per gli aspetti di competenza
- elabora questionari e interviste: per identificare criticità interne attraverso strumenti di feedback e questionari, anche in forma anonima
- Organizza delle Giornate di formazione per migliorare le competenze del personale attraverso sessioni di aggiornamento in collaborazione con la Commissione Dipartimentale per la Ricerca e la Terza Missione.
- la Commissione Dipartimentale per la Ricerca e la Terza Missione svolge le seguenti funzioni:
- analizza i risultati conseguiti dai docenti e dai ricercatori in queste attività, evidenziando gli eventuali punti di forza o di debolezza, le criticità, le opportunità e gli eventuali rischi per il DBP. I
- monitora e documenta la produttività degli afferenti al Dipartimento sulla base delle soglie ASN, sulla partecipazione a bandi competitivi nazionali ed internazionali e sui finanziamenti ottenuti, sui risultati dell’ultima VQR, sulle relazioni riguardanti la ricerca dipartimentale e su alcuni degli indicatori ANVUR specificamente dedicati.
- elabora e monitora il sistema di mentorship per docenti inattivi per favorire lo scambio tra i docenti meno attivi con colleghi più produttivi.
- mette a punto e aggiorna sul sito web del Dipartimento, un database delle infrastrutture comuni: per facilitare l'accesso alle risorse e migliorare l'efficienza del lavoro.
- elabora questionari e interviste: per identificare criticità interne attraverso strumenti di feedback e questionari, anche in forma anonima.
- condivide dei software di gestione dei progetti per monitorare la produttività e identificare aree di miglioramento.
- organizza delle Giornate di formazione: per migliorare le competenze del personale attraverso sessioni di aggiornamento
- organizza giornate della ricerca in collaborazione con la Commissione didattica per stimolare l'interdisciplinarietà e la produttività scientifica.
- promuove la formazione di commissioni operative per migliorare la comunicazione tra discipline e cattedre.
- promuove e valorizza la Ricerca promuovendo la distribuzione delle risorse attraverso il finanziamento su base competitiva, di progetti ad elevato valore scientifico, che per mancata disponibilità di fondi, non siano stati finanziati da enti esterni al Dipartimento.
- condivide i risultati della ricerca per promuovere un ambiente di lavoro trasparente e orientato all'eccellenza.
- promuove la valorizzazione dei giovani Ricercatori per sostenere la ricerca di giovani (≤ 40 anni) ricercatori (RTDA, RTDB, RTT) Pirncipal Investigator, proponenti di progetti, anche proof of concept, che abbiano elevato valore scientifico.
- promuove l’acquisizione di risorse e segnala, attraverso aggiornamento delle pagine web del dipartimento, opportunità di finanziamento per progetti di ricerca nazionali ed internazionali
- valorizza la collaborazione per promuovere il lavoro di squadra, la collaborazione tra i ricercatori e la multidisciplinarità attraverso proposte di finanziamento annuale, su base competitiva, di progetti di aggregazione tra discipline.
Indicatore: istituzione delle commissioni “Didattica” e “Ricerca e terza missione”
Cronologia: nomina ed approvazione delle commissioni entro dicembre 2024 Target: supporto commissione AQ
3. Criteri per l’assegnazione delle risorse finanziarie e strutturali
3.1. Criteri di distribuzione di eventuali incentivi e premialità per il personale docente, di ricerca e tecnico- amministrativoÈ stata condotta una revisione delle competenze del personale tecnico-amministrativo di ricerca presso il DBP, che ha portato all'identificazione dei profili e delle competenze di ciascun membro del personale, nonché alla ridefinizione dei relativi obiettivi. L'assegnazione di incentivi e premi è basata sulla valutazione delle prestazioni individuali e sul conseguimento di obiettivi specifici da parte di ciascun tecnico. La valutazione si concentra sulla performance, intesa come il contributo fornito da un soggetto (individuo) nel raggiungimento degli scopi e degli obiettivi dell'organizzazione e, alla fine, nella soddisfazione dei bisogni per i quali l'organizzazione è stata costituita. Dopo aver definito le aree strategiche per il Dipartimento, legate principalmente alla Ricerca, il personale tecnico-amministrativo collabora in modo collettivo per elaborare una serie di obiettivi di performance, che devono essere successivamente approvati dal Direttore di Dipartimento. Questi obiettivi, da raggiungere a breve termine, vengono assegnati in modo specifico a ciascun membro del personale tecnico-amministrativo in base al proprio profilo. Ciò stabilisce i risultati attesi (output) entro un determinato intervallo di tempo (tipicamente con valutazioni intermedie a metà e alla fine dell'anno considerato). Questo modello di gestione delle prestazioni è concepito per promuovere un processo di miglioramento continuo, seguendo il Ciclo PDCA (Plan, Do, Check, Act).
Il Dipartimento adotta criteri trasparenti e condivisi per la distribuzione delle risorse, in linea con il Piano Strategico di Ateneo. La distribuzione delle risorse tiene conto delle necessità didattiche, di ricerca e delle attività di terza missione, promuovendo l'efficienza e l'innovazione. I principali criteri per la distribuzione delle risorse includono:
• Assegnazione delle risorse economiche: Basata su priorità strategiche, valutazione delle performance e necessità specifiche dei progetti e delle attività.
• Programmazione del fabbisogno di personale: Pianificazione delle assunzioni e delle carriere del personale docente e tecnico-amministrativo, in linea con gli obiettivi strategici del Dipartimento e dell'Ateneo.
• Distribuzione degli incarichi: Definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità, con particolare attenzione alla trasparenza e alla coerenza con le politiche dipartimentali e di Ateneo.
Le risorse finanziarie e strutturali sono allocate attraverso un processo partecipativo che coinvolge i principali stakeholder del Dipartimento, incluse le commissioni didattica e ricerca e terza missione, garantendo che le decisioni siano condivise e approvate da tutti i membri del consiglio di dipartimento.
Indicatori Rilevanti e Target
E.DIP.3 - Definizione dei criteri di distribuzione delle risorse
• EID.3.1: Trasparenza e chiarezza nella definizione dei criteri di distribuzione delle risorse. o Target: Pubblicazione e accessibilità completa dei criteri sul sito del Dipartimento.
o Indicatori: Numero di visualizzazioni dei criteri pubblicati, riscontri positivi dagli stakeholder.
• EID.3.2: Equità nella distribuzione delle risorse economiche e di personale.
o Target: Distribuzione equa delle risorse secondo i criteri stabiliti, senza reclami. o Indicatori: Numero di reclami relativi alla distribuzione delle risorse, risultati delle verifiche interne di equità.
• EID.3.3: Efficienza nell'uso delle risorse assegnate. o Target: Utilizzo del 100% delle risorse assegnate per progetti e attività approvate. o Indicatori: Percentuale di risorse utilizzate rispetto a quelle assegnate, risultati dei progetti finanziati.
4. Strategia e programmazione della didattica del Dipartimento
4.1. Analisi della situazione attualeI docenti del DBP sono impegnati su numerosi corsi di Laurea, che afferiscono tutti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Pertanto, la programmazione e il monitoraggio sono di competenza della Presidenza della Facoltà.
I master e le scuole di specializzazione che afferiscono al DBP sono elencati al punto 1.2.
4.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennali
Gli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Internazionalizzazione: Implementare l’attivazione di ulteriori corsi di formazione anche in lingua inglese e promuovere programmi di scambio per studenti e docenti.
• Innovazione didattica: Sviluppare piattaforme di e-learning, utilizzare metodologie didattiche innovative e promuovere l'uso di strumenti digitali.
• Supporto agli studenti: Potenziare il tutoraggio e il supporto agli studenti per ridurre i tassi di abbandono e migliorare il successo accademico.
• Qualità della didattica: Migliorare la qualità dei corsi attraverso la formazione continua dei docenti e la valutazione sistematica delle attività didattiche.
4.3. Azioni e indicatori in linea con il PSAPer ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Internazionalizzazione: Creazione di almeno due nuovi corsi di formazione in lingua inglese entro il 2025. Indicatori: numero di corsi in inglese, numero di studenti internazionali.
• Innovazione didattica: Sviluppo di una piattaforma di e-learning entro il 2024 e implementazione di metodologie didattiche innovative in almeno il 50% dei corsi. Indicatori: numero di corsi con e- learning, feedback degli studenti.
• Qualità della didattica: Organizzazione di workshop di aggiornamento per i docenti ogni anno. Indicatori: numero di workshop, partecipazione dei docenti, feedback sui workshop.
5. Strategia e programmazione della ricerca del Dipartimento5.1. Analisi della situazione attualeIn accordo con quanto riportato nella relazione della ricerca 2022, pubblicata nella sezione documentale del sito del DBP
(http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/uploads/9/3/7/9/93798184/relazione_della_ricerca_del_dip artimento_di_biomedicina_e_prevenzione 2022.pdf), la ricerca nel Dipartimento ha prodotto risultati significativi, con numerose pubblicazioni su riviste internazionali e partecipazioni a progetti di ricerca competitivi. Tuttavia, sono state identificate alcune aree di miglioramento, come la necessità di incrementare le collaborazioni interdisciplinari ed il numero di progetti di ricerca internazionali finanziati e la percentuale di ricercatori attivi.
La base documentale utilizzata per questa analisi include:
• Risultati dell'ultima VQR disponibile.
• Verbali del Consiglio di Dipartimento.
• Relazioni sulla ricerca dipartimentale.
• Set minimo di indicatori ANVUR per l’analisi dei dipartimenti.
5.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennali
Gli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Aumento delle pubblicazioni: Incrementare il numero e la qualità (top 10%) delle pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.
• Aumento del numero di ricercatori attivi
• Collaborazioni interdisciplinari: Promuovere progetti di ricerca interdisciplinari che coinvolgano diverse aree del Dipartimento e collaborazioni con altre istituzioni.
• Potenziamento delle infrastrutture: Aggiornare e potenziare i laboratori di ricerca e le attrezzature scientifiche.
• Partecipazione a progetti di ricerca competitivi: Incrementare la partecipazione a bandi di ricerca nazionali e internazionali.
6.3 Azioni e indicatori in linea con il PSA Per ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Aumento delle pubblicazioni: Incentivi per le pubblicazioni su riviste ad alto impatto e supporto alla partecipazione a conferenze internazionali. Indicatori: numero di pubblicazioni, impact factor medio delle riviste.
• Collaborazioni interdisciplinari: Organizzazione di workshop interdisciplinari e sviluppo di progetti congiunti. Indicatori: numero di progetti interdisciplinari, numero di collaborazioni esterne.
• Potenziamento delle infrastrutture: Pianificazione di investimenti per l'aggiornamento dei laboratori e l'acquisto di nuove attrezzature. Indicatori: numero di laboratori aggiornati, soddisfazione dei ricercatori.
• Partecipazione a progetti di ricerca competitivi: Pubblicizzazione presso il dipartimento e supporto alla preparazione delle proposte di progetto e alla gestione dei progetti. Indicatori: numero di progetti finanziati, importo totale dei finanziamenti ottenuti.
6. Strategia e programmazione della terza missione del Dipartimento
6.1. Analisi della situazione attualeLe attività di terza missione del Dipartimento hanno avuto un impatto positivo sulla comunità, con numerosi progetti di sensibilizzazione e collaborazione con enti locali. Tuttavia, sono state identificate alcune aree di miglioramento, come la necessità di aumentare le collaborazioni con il settore industriale e di valorizzare maggiormente i risultati della ricerca.
La base documentale utilizzata per questa analisi include:
• Risultati dell'ultima VQR disponibile.
• Verbali del Consiglio di Dipartimento.
• Relazioni sulla terza missione dipartimentale.
• Set minimo di indicatori ANVUR per l’analisi dei dipartimenti.
6.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennaliGli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Aumento delle collaborazioni con il settore industriale: Promuovere partenariati con aziende per progetti di ricerca e trasferimento tecnologico.
• Promozione della salute pubblica: Sviluppare programmi di salute pubblica e prevenzione in collaborazione con le autorità sanitarie.
• Valorizzazione dei risultati della ricerca: Creare spin-off e start-up per trasferire i risultati della ricerca al mercato.
• Coinvolgimento della comunità: Organizzare eventi di divulgazione scientifica e attività di sensibilizzazione sulla salute.
6.3. Azioni e indicatori in linea con il PSAPer ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Aumento delle collaborazioni con il settore industriale: Sviluppare un ufficio per il trasferimento tecnologico e organizzare incontri con aziende. Indicatori: numero di collaborazioni industriali, numero di progetti di trasferimento tecnologico.
• Promozione della salute pubblica: Implementare programmi di prevenzione nelle scuole e nei centri sanitari. Indicatori: numero di programmi attivati, numero di beneficiari.
• Valorizzazione dei risultati della ricerca: Supportare la creazione di spin-off e start-up attraverso incubatori e acceleratori. Indicatori: numero di spin-off create, numero di brevetti depositati.
• Coinvolgimento della comunità: Organizzare almeno 10 (dieci) eventi di divulgazione scientifica ogni anno. Indicatori: numero di eventi organizzati, partecipazione del pubblico.
Azione: Numero di iniziative di public engagement.
Ambito: Terza Missione
Descrizione: Questa azione si articola in due percorsi che hanno come obiettivo comune la promozione della consapevolezza sulla salute e la prevenzione delle patologie.
I docenti e ricercatori del DBP, con il supporto degli studenti dei CdS e del dottorato collaboreranno con enti e istituzioni pubbliche e private del territorio, come amministrazioni comunali, università della terza età e centri anziani, per organizzare incontri volti a diffondere la cultura della prevenzione nella popolazione di tutte le fasce di età e collaborare con l’orientamento di Ateneo per ridurre il tasso di abbandono scolastico.
Inoltre, il DBP metterà in essere delle azioni con l'obiettivo di favorire progetti di scambio intergenerazionale.
Indicatore: Numero di iniziative di Public Engagement censite in IRIS attivate nei rispettivi anni Cronologia: Mese 20, verifica intermedia dell’andamento dell’indicatore; mese 36 raggiungimento del target.
Target: incremento di 10 attività entro dicembre 2025.
Il DBP è coordinato da un Direttore, supportato da un Direttore amministrativo, un vicedirettore (attualmente: Prof. Luigi Tonino Marsella) e dal Consiglio di Dipartimento, composto da rappresentanti delle diverse sezioni, personale tecnico- amministrativo e rappresentanti degli studenti. Il DBP è inoltre dotato di un referente per la comunicazione (attualmente, Prof.ssa Laura Di Renzo), due referenti per la VQR (attualmente: Prof.ssa Laura Di Renzo e prof. Francesco Garaci) ed un rappresentante per la biblioteca di area medica (attualmente, Prof.ssa Susanna Dolci). Alcuni docenti sono componenti della commissione per l’assicurazione della qualità (AQ) che, al momento presente, è costituita da: Prof.ssa Rosaria Alvaro; Prof. Marco Barchi; Prof. Nicola Toschi.
L’organigramma delle commissioni è continuamente in aggiornamento sulla pagina web del DBP alla voce
“sezione documentale” (http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/positions-195352-245064-473300.html).
2.1. Risorse umaneAttualmente afferiscono al dipartimento 160 membri, di cui 23 professori ordinari, 40 professori associati, 27 ricercatori/assistant professors, 19 ricercatori (linea a, b), 51 unità di personale tecnico amministrativo. L’organigramma del DBP è in continuo aggiornamento sul sito di dipartimento, nella sezione staff (http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/staff.html).
Il personale docente e ricercatore in servizio presso il DBP utilizza strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata quali la Biblioteca Biomedica, le aule dedicate alla didattica frontale e i laboratori professionalizzanti.
1.2. Personale DocenteIl corpo docente del Dipartimento è composto da professori ordinari, associati e ricercatori, con competenze che coprono un'ampia gamma di discipline biomediche. Il personale docente è impegnato in attività didattiche, di ricerca, e assistenziali contribuendo allo sviluppo del sapere scientifico e alla formazione degli studenti.
Azioni: programmazione del fabbisogno di personale
Descrizione: In termini di programmazione del fabbisogno di personale docente, le esigenze del DBP considerano tutte le attività che lo caratterizzano e che riguardano la Didattica, la Ricerca e l'Assistenza. Al fine di soddisfare al meglio tali esigenze, il DBP istituirà una Commissione per i Principi della Programmazione che elaborerà un documento che definisce i criteri utili che guidano la programmazione del personale Docente. Di seguito vengono riportati tali principi.
• Qualità e innovazione: il Dipartimento intende privilegiare nel reclutamento la qualità e l’innovazione, in Didattica, in Ricerca e in Assistenza, rispetto a criteri di tipo quantitativo (per esempio nella didattica il numero di studenti e di corsi erogati). Un reclutamento di qualità migliora la capacità di attrazione e la competitività del Dipartimento a livello nazionale e internazionale.
• Esigenze e progettualità di Didattica, Ricerca e Assistenza: le esigenze e progettualità di Didattica, Ricerca e Assistenza sono valutate distintamente, ma anche in una prospettiva globale di sviluppo del Dipartimento coerentemente con le sue linee strategiche e nell’ottica della VQR quale strumento periodico di valutazione e primalità (nel contesto del FFO).
• Rapporto con il SSN: il Dipartimento intende sviluppare un rapporto fortemente sinergico con il Polo Assistenziale, in particolare con l’Ospedale Policlinico Tor Vergata di riferimento, nelle scelte di programmazione e reclutamento, così da consolidare e potenzialmente ampliare il quadro dei reparti clinicizzati, al contempo stimolando le realtà ospedaliere ad investire su ricerca, sviluppo e innovazione.
• Massa critica: ai fini di una ricerca competitiva a livello nazionale e internazionale, il Dipartimento ritiene di stimolare la collaborazione tra SSD, ai fini della costituzione di masse critiche per la ricerca. Tale integrazione tra SSD può realizzarsi a diversi livelli, per affinità o complementarità di competenze, per sinergia e reciproca fertilizzazione, trovando piena realizzazione nella ricerca con approccio traslazionale. Di seguito si parlerà di programmazione riferita pertanto a SSD/gruppi (che possono contenere sinergicamente più SSD) piuttosto che solo a singoli SSD.
Nel rispetto di questi principi, si sono identificati dei Criteri operativi di Programmazione.
• Esigenze espresse dai SSD/gruppi. Primo passo della Programmazione è il recepimento delle esigenze dei SSD/gruppi, espresse a seguito di consultazione interna e unitaria (coinvolgendo i Docenti di I e II fascia e i Ricercatori). La consultazione deve esitare in un solido disegno strategico del SSD/gruppo con chiara progettazione del proprio sviluppo e priorità per conseguirlo, e in coerenza con le linee strategiche del Dipartimento, a motivazione/giustificazione delle richieste esposte.
• Valutazione delle attività e dei prodotti della Ricerca: nelle scelte di Programmazione saranno tenuti in considerazione i risultati conseguiti dai SSD/gruppi in anni recenti (gli ultimi 6-9 anni), misurabili con indicatori quali quelli che il Direttore costantemente aggiorna (cruscotto della Ricerca). In particolare, va tenuta in considerazione l’andamento dei risultati conseguiti dell’SSD/gruppo (attività e prodotti) in termini di tendenza temporale
• Contesto della Programmazione: nelle scelte di Programmazione è tenuto in considerazione lo storico della Programmazione (reclutamento nei precedenti periodi di Programmazione), nonché l’evoluzione della composizione dei SSD/gruppi (ad esempio, considerando la perdita di posizioni per andata fuori ruolo dei Docenti).
• Esigenze della Didattica: le esigenze di Didattica sono misurate in termini di: i) grado di saturazione della capacità didattica dei SSD (numero di ore erogate rispetto al numero di ore erogabili dai Docenti del SSD nel contesto dell’impegno didattico complessivo richiesto al SSD nei Corsi di Studio. Questo indicatore è particolarmente rilevante per le materie del primo anno, in relazione sia alla didattica frontale che le sedute di esame, che tipicamente vedono una partecipazione più numerosa che negli anni successivi ii) specifiche esigenze di insegnamento, e nel rispetto dei requisiti di accreditamento dei Corsi di Studio e delle Scuole di Specializzazione, sostenendo le iniziative portanti e quelle più strategicamente innovative.
• Esigenze della Ricerca: sono valutate rispetto alla necessità di consolidamento, potenziamento, ampliamento innovativo degli ambiti di ricerca del SSD/gruppo proponente, nonché per cogliere opportunità di ricerca strategiche per il DBP.
• Esigenze dell’Assistenza: sono valutate nel contesto dei rapporti con il SSN e SSR e in linea con le normative vigenti al fine consolidare e rafforzare i rapporti con le Strutture Assistenziali anche per favorire le attività professionalizzanti dei CdS e le attività di ricerca dei dottorati.
• Per il personale TAB si deve tenere conto di specifiche necessità, connesse alle attività di infrastrutture tecnologiche già esistenti o strategiche per lo sviluppo del DBP, o connesse ad attività di laboratori di ricerca.
Gli Indicatori che seguono saranno intesi come ausilio nella implementazione delle strategie di Programmazione.
Indicatori per la didattica:
- carico didattico per SSD e opinione degli studenti sulla attività di docenza.
Indicatori per la ricerca:
- indicatori bibliometrici del SSD/gruppo (cruscotto della Ricerca), tra cui: numero di pubblicazioni (tutte e quelle in Q1) per anno e numero medio per triennio, anche pesato per la numerosità del SSD/gruppo. In linea con le scelte di Ateneo, si terranno in considerazione anche i prodotti “open science”;
- indicatori di fund raising: misura della capacità di attrazione di fondi espressa come numero di grant competitivi sottomessi e vinti, considerando anche altre forme di finanziamento;
- collaborazioni internazionali;
- leadership e responsabilità di Ricerca (es. ruoli di Principal Investigator);
- attività editoriale;
- risultati VQR;
- brevetti concessi.
Indicatore: istituzione di una commissione per la programmazione del personale che includa il Direttore, il segretario amministrativo e cinque docenti scelti tra PO e PA afferenti al DBP ed una unità TAB.
Cronologia: istituzione della commissione entro dicembre 2024
Target: esplicitare i criteri di programmazione e programmare, monitorare il piano di assunzione approvato dal Dipartimento.
2.3. InfrastruttureIl DBP è sede di laboratori di ricerca, raggruppati in 16 sezioni, le quali sono:
• Anatomia
• Anatomia ed istologia patologica
• Biologia
• Cardiologia
• Chirurgia vascolare
• Diagnostica per immagini e radioterapia
• Ematologia ed immunoematologia
• Fisica medica
• Genetica Medica
• Igiene, epidemiologia, biostatistica
• Immunologia
• Istologia ed embriologia
• Malattie Rare
• Medicina del lavoro
• Medicina legale, sicurezza sociale e tossicologia forense
• Nutrizione clinica e nutrigenomica
• Scienze infermieristiche
2. Sistema di AQ del DipartimentoIl Sistema di Assicurazione di Qualità (AQ) dell’Ateneo si basa sugli standard e le linee guida articolate a livello europeo, note come "Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher EducationArea" (ESG), recepiti dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). In linea con tali Linee Guida, la struttura del Sistema AQ del Dipartimento è concepita per assicurare che i processi a tutti i livelli nascano e si sviluppino con un elevato standard qualitativo e per permettere la rapida individuazione di eventuali problematiche, la loro dettagliata analisi e la formulazione di soluzioni adeguate. L'Assicurazione della Qualità rappresenta, in essenza, un approccio operativo finalizzato a garantire una costante e adeguata ricerca dei traguardi di sviluppo e perfezionamento. Nel DBP la AQ è monitorata da una apposita commissione nominata in data 13 marzo 2024, così composta: i) Referente commissione AQ didattica. Prof. Marco Barchi ii) delegato alla Ricerca: Prof. Nicola Toschi iii) Referente commissione AQ terza missione, Prof.ssa Rosaria Alvaro. Il Prof. Toschi è anche responsabile della redazione della relazione annuale della ricerca.
I referenti AQ del dipartimento assicurano il collegamento tra il Presidio AQ di Ateneo ed il dipartimento, analizzando i resoconti delle attività didattiche, di ricerca scientifica e di terza missione che si svolgono nel dipartimento, al fine di attivare un processo di miglioramento continuo. Sulla base dei risultati ottenuti, la Commissione per l’AQ del DBP suggerisce al Direttore di dipartimento (che è il supervisore delle azioni e delle iniziative volte al miglioramento continuo delle attività dipartimentali) interventi di correzione delle criticità o di supporto dei punti di forza riscontrati.
Azioni: implementazione del sistema AQ del DBP Descrizione:
Per implementare la AQ del DBP si prevede la necessità di avvalersi del contributo della Commissione Dipartimentale per “la Didattica” e della Commissione Dipartimentale per la “Ricerca e la Terza Missione”. Le commissioni sono responsabili dei processi che riguardano didattica, ricerca e terza missione e si occupano della redazione dei relativi documenti, che devono comunque essere approvati dal Consiglio di Dipartimento. Le commissioni si avvalgono, in aggiunta al Direttore, il Segretario Amministrativo, ed i componenti AQ di Dipartimento, di 5 (cinque) componenti (quattro docenti nominati dal Direttore, una unità di personale Tecnico-Amministrativo) i quali raccoglieranno proposte ed introdurranno azioni per monitorare e implementare le attività del Dipartimento.
In particolare:
- la Commissione Dipartimentale per la Didattica svolge le seguenti funzioni:
- valuta il carico didattico assegnato ai docenti e ai ricercatori afferenti a ciascuno dei SSD presenti nel dipartimento e individua i SSD “in sofferenza” (ovvero con un numero di docenti inadeguato a sostenere i compiti didattici propri dell’SSD di appartenenza), documentando necessità e richieste da sottoporre alla attenzione del consiglio di dipartimento.
- condivide dei risultati della ricerca per promuovere un ambiente di lavoro trasparente e orientato all'eccellenza
- monitora ed aggiorna il sito web di Dipartimento per gli aspetti di competenza
- elabora questionari e interviste: per identificare criticità interne attraverso strumenti di feedback e questionari, anche in forma anonima
- Organizza delle Giornate di formazione per migliorare le competenze del personale attraverso sessioni di aggiornamento in collaborazione con la Commissione Dipartimentale per la Ricerca e la Terza Missione.
- la Commissione Dipartimentale per la Ricerca e la Terza Missione svolge le seguenti funzioni:
- analizza i risultati conseguiti dai docenti e dai ricercatori in queste attività, evidenziando gli eventuali punti di forza o di debolezza, le criticità, le opportunità e gli eventuali rischi per il DBP. I
- monitora e documenta la produttività degli afferenti al Dipartimento sulla base delle soglie ASN, sulla partecipazione a bandi competitivi nazionali ed internazionali e sui finanziamenti ottenuti, sui risultati dell’ultima VQR, sulle relazioni riguardanti la ricerca dipartimentale e su alcuni degli indicatori ANVUR specificamente dedicati.
- elabora e monitora il sistema di mentorship per docenti inattivi per favorire lo scambio tra i docenti meno attivi con colleghi più produttivi.
- mette a punto e aggiorna sul sito web del Dipartimento, un database delle infrastrutture comuni: per facilitare l'accesso alle risorse e migliorare l'efficienza del lavoro.
- elabora questionari e interviste: per identificare criticità interne attraverso strumenti di feedback e questionari, anche in forma anonima.
- condivide dei software di gestione dei progetti per monitorare la produttività e identificare aree di miglioramento.
- organizza delle Giornate di formazione: per migliorare le competenze del personale attraverso sessioni di aggiornamento
- organizza giornate della ricerca in collaborazione con la Commissione didattica per stimolare l'interdisciplinarietà e la produttività scientifica.
- promuove la formazione di commissioni operative per migliorare la comunicazione tra discipline e cattedre.
- promuove e valorizza la Ricerca promuovendo la distribuzione delle risorse attraverso il finanziamento su base competitiva, di progetti ad elevato valore scientifico, che per mancata disponibilità di fondi, non siano stati finanziati da enti esterni al Dipartimento.
- condivide i risultati della ricerca per promuovere un ambiente di lavoro trasparente e orientato all'eccellenza.
- promuove la valorizzazione dei giovani Ricercatori per sostenere la ricerca di giovani (≤ 40 anni) ricercatori (RTDA, RTDB, RTT) Pirncipal Investigator, proponenti di progetti, anche proof of concept, che abbiano elevato valore scientifico.
- promuove l’acquisizione di risorse e segnala, attraverso aggiornamento delle pagine web del dipartimento, opportunità di finanziamento per progetti di ricerca nazionali ed internazionali
- valorizza la collaborazione per promuovere il lavoro di squadra, la collaborazione tra i ricercatori e la multidisciplinarità attraverso proposte di finanziamento annuale, su base competitiva, di progetti di aggregazione tra discipline.
Indicatore: istituzione delle commissioni “Didattica” e “Ricerca e terza missione”
Cronologia: nomina ed approvazione delle commissioni entro dicembre 2024 Target: supporto commissione AQ
3. Criteri per l’assegnazione delle risorse finanziarie e strutturali
3.1. Criteri di distribuzione di eventuali incentivi e premialità per il personale docente, di ricerca e tecnico- amministrativoÈ stata condotta una revisione delle competenze del personale tecnico-amministrativo di ricerca presso il DBP, che ha portato all'identificazione dei profili e delle competenze di ciascun membro del personale, nonché alla ridefinizione dei relativi obiettivi. L'assegnazione di incentivi e premi è basata sulla valutazione delle prestazioni individuali e sul conseguimento di obiettivi specifici da parte di ciascun tecnico. La valutazione si concentra sulla performance, intesa come il contributo fornito da un soggetto (individuo) nel raggiungimento degli scopi e degli obiettivi dell'organizzazione e, alla fine, nella soddisfazione dei bisogni per i quali l'organizzazione è stata costituita. Dopo aver definito le aree strategiche per il Dipartimento, legate principalmente alla Ricerca, il personale tecnico-amministrativo collabora in modo collettivo per elaborare una serie di obiettivi di performance, che devono essere successivamente approvati dal Direttore di Dipartimento. Questi obiettivi, da raggiungere a breve termine, vengono assegnati in modo specifico a ciascun membro del personale tecnico-amministrativo in base al proprio profilo. Ciò stabilisce i risultati attesi (output) entro un determinato intervallo di tempo (tipicamente con valutazioni intermedie a metà e alla fine dell'anno considerato). Questo modello di gestione delle prestazioni è concepito per promuovere un processo di miglioramento continuo, seguendo il Ciclo PDCA (Plan, Do, Check, Act).
Il Dipartimento adotta criteri trasparenti e condivisi per la distribuzione delle risorse, in linea con il Piano Strategico di Ateneo. La distribuzione delle risorse tiene conto delle necessità didattiche, di ricerca e delle attività di terza missione, promuovendo l'efficienza e l'innovazione. I principali criteri per la distribuzione delle risorse includono:
• Assegnazione delle risorse economiche: Basata su priorità strategiche, valutazione delle performance e necessità specifiche dei progetti e delle attività.
• Programmazione del fabbisogno di personale: Pianificazione delle assunzioni e delle carriere del personale docente e tecnico-amministrativo, in linea con gli obiettivi strategici del Dipartimento e dell'Ateneo.
• Distribuzione degli incarichi: Definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità, con particolare attenzione alla trasparenza e alla coerenza con le politiche dipartimentali e di Ateneo.
Le risorse finanziarie e strutturali sono allocate attraverso un processo partecipativo che coinvolge i principali stakeholder del Dipartimento, incluse le commissioni didattica e ricerca e terza missione, garantendo che le decisioni siano condivise e approvate da tutti i membri del consiglio di dipartimento.
Indicatori Rilevanti e Target
E.DIP.3 - Definizione dei criteri di distribuzione delle risorse
• EID.3.1: Trasparenza e chiarezza nella definizione dei criteri di distribuzione delle risorse. o Target: Pubblicazione e accessibilità completa dei criteri sul sito del Dipartimento.
o Indicatori: Numero di visualizzazioni dei criteri pubblicati, riscontri positivi dagli stakeholder.
• EID.3.2: Equità nella distribuzione delle risorse economiche e di personale.
o Target: Distribuzione equa delle risorse secondo i criteri stabiliti, senza reclami. o Indicatori: Numero di reclami relativi alla distribuzione delle risorse, risultati delle verifiche interne di equità.
• EID.3.3: Efficienza nell'uso delle risorse assegnate. o Target: Utilizzo del 100% delle risorse assegnate per progetti e attività approvate. o Indicatori: Percentuale di risorse utilizzate rispetto a quelle assegnate, risultati dei progetti finanziati.
4. Strategia e programmazione della didattica del Dipartimento
4.1. Analisi della situazione attualeI docenti del DBP sono impegnati su numerosi corsi di Laurea, che afferiscono tutti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Pertanto, la programmazione e il monitoraggio sono di competenza della Presidenza della Facoltà.
I master e le scuole di specializzazione che afferiscono al DBP sono elencati al punto 1.2.
4.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennali
Gli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Internazionalizzazione: Implementare l’attivazione di ulteriori corsi di formazione anche in lingua inglese e promuovere programmi di scambio per studenti e docenti.
• Innovazione didattica: Sviluppare piattaforme di e-learning, utilizzare metodologie didattiche innovative e promuovere l'uso di strumenti digitali.
• Supporto agli studenti: Potenziare il tutoraggio e il supporto agli studenti per ridurre i tassi di abbandono e migliorare il successo accademico.
• Qualità della didattica: Migliorare la qualità dei corsi attraverso la formazione continua dei docenti e la valutazione sistematica delle attività didattiche.
4.3. Azioni e indicatori in linea con il PSAPer ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Internazionalizzazione: Creazione di almeno due nuovi corsi di formazione in lingua inglese entro il 2025. Indicatori: numero di corsi in inglese, numero di studenti internazionali.
• Innovazione didattica: Sviluppo di una piattaforma di e-learning entro il 2024 e implementazione di metodologie didattiche innovative in almeno il 50% dei corsi. Indicatori: numero di corsi con e- learning, feedback degli studenti.
• Qualità della didattica: Organizzazione di workshop di aggiornamento per i docenti ogni anno. Indicatori: numero di workshop, partecipazione dei docenti, feedback sui workshop.
5. Strategia e programmazione della ricerca del Dipartimento5.1. Analisi della situazione attualeIn accordo con quanto riportato nella relazione della ricerca 2022, pubblicata nella sezione documentale del sito del DBP
(http://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/uploads/9/3/7/9/93798184/relazione_della_ricerca_del_dip artimento_di_biomedicina_e_prevenzione 2022.pdf), la ricerca nel Dipartimento ha prodotto risultati significativi, con numerose pubblicazioni su riviste internazionali e partecipazioni a progetti di ricerca competitivi. Tuttavia, sono state identificate alcune aree di miglioramento, come la necessità di incrementare le collaborazioni interdisciplinari ed il numero di progetti di ricerca internazionali finanziati e la percentuale di ricercatori attivi.
La base documentale utilizzata per questa analisi include:
• Risultati dell'ultima VQR disponibile.
• Verbali del Consiglio di Dipartimento.
• Relazioni sulla ricerca dipartimentale.
• Set minimo di indicatori ANVUR per l’analisi dei dipartimenti.
5.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennali
Gli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Aumento delle pubblicazioni: Incrementare il numero e la qualità (top 10%) delle pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.
• Aumento del numero di ricercatori attivi
• Collaborazioni interdisciplinari: Promuovere progetti di ricerca interdisciplinari che coinvolgano diverse aree del Dipartimento e collaborazioni con altre istituzioni.
• Potenziamento delle infrastrutture: Aggiornare e potenziare i laboratori di ricerca e le attrezzature scientifiche.
• Partecipazione a progetti di ricerca competitivi: Incrementare la partecipazione a bandi di ricerca nazionali e internazionali.
6.3 Azioni e indicatori in linea con il PSA Per ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Aumento delle pubblicazioni: Incentivi per le pubblicazioni su riviste ad alto impatto e supporto alla partecipazione a conferenze internazionali. Indicatori: numero di pubblicazioni, impact factor medio delle riviste.
• Collaborazioni interdisciplinari: Organizzazione di workshop interdisciplinari e sviluppo di progetti congiunti. Indicatori: numero di progetti interdisciplinari, numero di collaborazioni esterne.
• Potenziamento delle infrastrutture: Pianificazione di investimenti per l'aggiornamento dei laboratori e l'acquisto di nuove attrezzature. Indicatori: numero di laboratori aggiornati, soddisfazione dei ricercatori.
• Partecipazione a progetti di ricerca competitivi: Pubblicizzazione presso il dipartimento e supporto alla preparazione delle proposte di progetto e alla gestione dei progetti. Indicatori: numero di progetti finanziati, importo totale dei finanziamenti ottenuti.
6. Strategia e programmazione della terza missione del Dipartimento
6.1. Analisi della situazione attualeLe attività di terza missione del Dipartimento hanno avuto un impatto positivo sulla comunità, con numerosi progetti di sensibilizzazione e collaborazione con enti locali. Tuttavia, sono state identificate alcune aree di miglioramento, come la necessità di aumentare le collaborazioni con il settore industriale e di valorizzare maggiormente i risultati della ricerca.
La base documentale utilizzata per questa analisi include:
• Risultati dell'ultima VQR disponibile.
• Verbali del Consiglio di Dipartimento.
• Relazioni sulla terza missione dipartimentale.
• Set minimo di indicatori ANVUR per l’analisi dei dipartimenti.
6.2. Strategia: definizione di obiettivi pluriennaliGli obiettivi strategici per il prossimo triennio includono:
• Aumento delle collaborazioni con il settore industriale: Promuovere partenariati con aziende per progetti di ricerca e trasferimento tecnologico.
• Promozione della salute pubblica: Sviluppare programmi di salute pubblica e prevenzione in collaborazione con le autorità sanitarie.
• Valorizzazione dei risultati della ricerca: Creare spin-off e start-up per trasferire i risultati della ricerca al mercato.
• Coinvolgimento della comunità: Organizzare eventi di divulgazione scientifica e attività di sensibilizzazione sulla salute.
6.3. Azioni e indicatori in linea con il PSAPer ogni obiettivo strategico, sono state definite specifiche azioni e indicatori di performance. Ad esempio:
• Aumento delle collaborazioni con il settore industriale: Sviluppare un ufficio per il trasferimento tecnologico e organizzare incontri con aziende. Indicatori: numero di collaborazioni industriali, numero di progetti di trasferimento tecnologico.
• Promozione della salute pubblica: Implementare programmi di prevenzione nelle scuole e nei centri sanitari. Indicatori: numero di programmi attivati, numero di beneficiari.
• Valorizzazione dei risultati della ricerca: Supportare la creazione di spin-off e start-up attraverso incubatori e acceleratori. Indicatori: numero di spin-off create, numero di brevetti depositati.
• Coinvolgimento della comunità: Organizzare almeno 10 (dieci) eventi di divulgazione scientifica ogni anno. Indicatori: numero di eventi organizzati, partecipazione del pubblico.
Azione: Numero di iniziative di public engagement.
Ambito: Terza Missione
Descrizione: Questa azione si articola in due percorsi che hanno come obiettivo comune la promozione della consapevolezza sulla salute e la prevenzione delle patologie.
I docenti e ricercatori del DBP, con il supporto degli studenti dei CdS e del dottorato collaboreranno con enti e istituzioni pubbliche e private del territorio, come amministrazioni comunali, università della terza età e centri anziani, per organizzare incontri volti a diffondere la cultura della prevenzione nella popolazione di tutte le fasce di età e collaborare con l’orientamento di Ateneo per ridurre il tasso di abbandono scolastico.
Inoltre, il DBP metterà in essere delle azioni con l'obiettivo di favorire progetti di scambio intergenerazionale.
Indicatore: Numero di iniziative di Public Engagement censite in IRIS attivate nei rispettivi anni Cronologia: Mese 20, verifica intermedia dell’andamento dell’indicatore; mese 36 raggiungimento del target.
Target: incremento di 10 attività entro dicembre 2025.
Tabella raccordo obiettivi PTD con PSA
| ptd_dbp_2024-2026.pdf |